sabato 19 aprile 2014

RACCONTI: Amica reale o virtuale? di Roberta La Placa

Oggi in ufficio e’ arrivata una ragazza nuova. 
Il suo  nome e’ Michela.
Fresca di laurea, ha deciso di cambiare cielo e di aprire una nuova porta di vita a Londra.
Michela e’ a Londra da una settimana ed ha iniziato a lavorare due giorni dopo il suo arrivo.
Chiacchero molto volentieri con lei e spesso la invito ad uscire per unirsi ai miei amici. Anche altri colleghi la invitano dopo il lavoro per andare al pub. Michela non accetta mai, dicendo che ha tantissimi amici che la stanno aspettando. Subito dopo il lavoro corre a casa. Spesso le chiedo se ha trascorso delle piacevoli serate o se ha passato un buon weekend. Lei risponde sempre di si, dicendo che l’ha trascorso in compagnia di amici, dividendo  emozioni di vita.
Incuriosita, mi domando come fa Michela, ad avere cosi tanti amici solo dopo una settimana.
Mentre stavo ritornando a casa dal lavoro, ricevo una telefonata da Michela, raccontandomi che e’ in ospedale a causa di una caduta mentre scendeva dalla metropolitan. Prima di uscire dal lavoro, mi aveva detto che i suoi amici la stavano aspettando a casa.
Vado subito da lei. Insieme attendiamo ore al pronto soccorso prima che venga visitata. Approfittiamo  del tempo di attesa, per chiaccherare.  Le chiedo se ha avvisato i suoi amici per evitare che vadano a casa sua senza trovarla.  Michela tranquillamente mi risponde “ Quando vado a casa  li scrivero’  per raccontare  la mia esperienza al pronto soccorso inglese” ed io “mandali  un messaggio con il cellulare”.
Michela replica che non ha i loro numeri di telefono. Stupita le chiedo “ Come non hai il numero di telefono dei tuoi amici?, Non ti stavano aspettando a casa tua?” Michela risponde “ Si certo, mi stanno aspettando, ma visto l’imprevisto,  questa sera li incontrero’ piu’ tardi. Non ho ancora la connessione internet sul cellulare. Durante il giorno non posso chiaccherare con loro, ma alla sera dividiamo dei momenti fantastici insieme, a volte fino  alle due di notte. Ho 642 amici, un centinaio li ho conosciuti a scuola, a ginnastica al lavoro e sul treno,  invece tutti gli altri  nel meraviglioso mondo di Facebook” Inizia anche a canticchiare “ C’e’ un posto che mi piace...si chiama Facebook”. Michela prosegue “Parlare con loro e’ un viaggio nuovo ogni giorno. Dividiamo post, fotografie, immagini. Abbiamo creato la nostra “compagnia” grazie ai gruppi.  Sono nel cuore di tantissime persone e sento tutto il loro infinito affetto. E’ noioso con gli amici di sempre dividere i ricordi delle gite scolastiche, le prime emozioni di cuore, la gioia nel trovare il lavoro dei sogni.
Dopo che il medico ha visitato Michela, usciamo dall’ospedale per ritornare a casa.
Il giorno dopo Michela, appena arriva in ufficio, mi invita per un aperitivo dopo il lavoro. Accetto con piacere. Michela tutto di un fiato, mi dice” Volevo ringraziarti tantissimo per  essere venuta in ospedale ieri sera. Hai dimostrato di essere una cara e vera amica. L’amicizia nasce da una stretta di mano, da un incontro di sguardi e non da un cliccare “mi piace” sulla bacheca di una persona senza neanche leggere cosa ha scritto. Ieri ho scritto sulla mia bacheca “sono stata in ospedale”. Ho ottenuto 132 “mi piace”, ma nessuno mi ha chiesto come stavo.  Perche’  mai dovrebbe piacere  che sono stata in ospedale? Non  ho scritto che sono stata sulla ruota di Londra.  Ci sono persone che non conosciamo di persona, solo perche’ la distanza di un pc non permette di toccarci con mano, ma ci toccano dentro il cuore. Ho creduto a questo pensiero fino a ieri sera. E’ una grande bugia. Gli amici virtuali non corrono in tuo aiuto in ospedale a tenerti la mano per farti sentire meno il dolore, stanno chiusi nel loro mondo di solitudine  protetti da uno scherma dimenticando il mondo reale.
Sono a Londra da una settimana.  Ho una nuova casa, un nuovo lavoro e  nuovi colleghi. Invece la mia vita sociale e’ rimasta invariata.  Passavo ore al computer con amici di cui non conosco il suono della voce ed ho continuato a farlo fino a poche ore fa. Ieri notte con il tasto “canc” del computer ho eliminato tutte le persone con le quali non ho mai respirato la stessa aria. Dopo qualche minuto ricevo questo email: ”Per favore ritorna ad essere mia amica, ieri ho fatto una grande festa su facebook perche’ sono arrivata a 1000 amici, ora invece sono 999. Ero cosi felice di aver raggiunto questo risultato e tu hai rovinato tutto”.  Con gli amici virtuali si divide solo il proprio eogismo, la voglia di mostrare agli amici che la frase copiata dal sito degli aforismi ha avuto piu’ “like” di quella che ha scritto un altro amico. Da oggi in poi voglio vivere Londra, voglio respirarla, voglio costruire ricordi che, quando  ci incontreremo tra dieci anni potremmo ricordarci  di quella giornata di chiacchere e risate ad Hyde Park invece di parlare dei “mi piace” che hai messo in bacheca”.

Roberta La Placa

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