mercoledì 31 dicembre 2014

LIBRI: Tre storie d'amore di Manuel Vazquez Montalban - Feltrinelli


Tre storie d'amore è il titolo di una raccolta di racconti dell'investigatore privato pepe Carvalho, celebre personaggio creato dalla penna di Manuel Vazquez Montalban. Nelle tre storie: (Le ceneri di Laura, Quel che poteva essere e non fu, La ragazza che non sapeva dire no), il motivo guida non è tanto l’amore, quanto i sentimenti forti che possono rivelarsi distruttivi; tre casi che Carvalho risolverà con brillantezza e cinicità non per la giustizia degli umani, ma per se stesso e per i propri clienti paganti.


domenica 28 dicembre 2014

LIBRI: "Piccoli uomini non crescono mai ovvero adotta un uomo a distanza" di Annabella Di Vita - Edizioni Avia


Un libro che si sorseggia fino in fondo accompagnando la donna nel percorso tortuoso e accidentato delle relazioni sentimentali fino a condurla alla riaffermazione di se stessa.
Ricco di preziosi suggerimenti per districarsi nella giungla dell’amore, il libro è una vera e propria “mano santa” per tutte le donne che si accingono a fare la loro scelta sentimentale, che sia quella di restare single o convolare a nozze, tradire o decidere di avere una relazione con un uomo sposato.  

venerdì 26 dicembre 2014

INFORMAZIONE: 10+10 motivi che mi hanno convito a chiudere il mio profilo facebook


1) TROVARE VECCHIE CONOSCENZE NON E' UN MOTIVO VALIDO PER ISCRIVERSI
''Iscriviti su facebook, troverai vecchie conoscenze e vecchie amicizie'' ! Analizziamo questo punto: una volta che 'ritrovi' queste vecchie conoscenze ci parli cinque minuti in chat per chiedervi reciprocamente come state e poi non vi sentite mai più se non, al massimo, di rado. Basterebbe semplicemente alzare la cornetta del telefono e chiamare quella determinata persona se vuoi veramente recuperare l'amicizia, e in più sentendo la sua voce è tutto molto più reale.

2) NELLA TUA VITA REALE NON CI SONO TUTTE LE PERSONE CHE HAI COME AMICHE SU FACEBOOK, PER CUI PERCHE' DOVRESTI SAPERE DELLA LORO VITA SE NON SONO PRESENTI NELLA TUA?
Nella vita, diciamocelo chiaramente, le vere amicizie si contano con la punta delle dita. Le persone che effettivamente si vedono o frequentano durante il giorno sono un numero molto più limitato rispetto alle 'amicizie' che si hanno su facebook. Che senso ha dunque vedere come vivono persone che non si frequentano davvero, con cui non si ha una vera amicizia? Se una persona non è nella mia vita non capisco perché devo sapere cosa fa o meno. O nel caso, se si tratta di persone che sono distanti fisicamente per vari motivi, non è forse bello telefonarle per sentire direttamente da loro cosa stanno facendo e le varie novità?
 
3) FACEBOOK CREA DIPENDENZA
Facebook crea dipendenza. E' un sito impostato appositamente per far sì che le persone, spinte dalla curiosità di chi le cerca o meno, ci entrino più volte per controllare le notifiche. Stare troppo su facebook ti estranea dalla realtà tanto che, quando sei nel vero mondo lo percepisci in maniera strana e diversa perché sei infettato. 
punto primo : credo sia vergognoso ed un insulto alla libertà essere dipendenti da uno strumento; 
punto secondo: mutano i tuoi schemi mentali tanto che, quando sei nella vera vita, hai l'impressione che il mondo sia ristretto e facilmente raggiungibile perché puoi trovare tutti ormai con un click. Non c'è più quell'alone di fantasioso mistero.

4) AVENDO UN PROFILO FACEBOOK E' COME SE FOSSI SCHEDATO
Quando conosci una persona solitamente la aggiungi su facebook e lei frugando tra le foto in cui sei stato taggato, leggendo un po' di commenti si fa una certa idea di te. Non sarebbe forse più bello se per quella persona tu sia tabula rasa e ti conosca solo attraverso le parole che le pronunci? E' come se tutti ormai fossero schedati. Entri nel profilo e vedi tutti i suoi dati. Se è fidanzato o meno etc.

5) FACEBOOK E' LA FIERA DELL'OSTENTAZIONE DEL FASULL
Facebook è la fiera dell'ipocrisia e dell'ostentazione. Tutti che pubblicano foto per mostrare alla gente quanto la loro vita sia splendida e quanto si sono divertiti durante una serata. Ma se una persona è veramente felice non ha bisogno di ostentare nulla, perché la felicità è qualcosa di talmente intimo e personale che non ha bisogno di essere mostrato.

6) FACEBOOK NON TI FA VIVERE A PIENO IL MOMENTO.
Tutti sono meno spontanei e più meccanici, si fanno sfuggire la bellezza del momento. Uno esce e mentre scatta le foto pensa al momento in cui le pubblicherà su fb e si mette nella posizione migliore solo per quello, quando una foto dovrebbe essere scattata per immortalare il momento e poi riguardandola più avanti ripensarci con un sorriso. Oppure quelli che scrivono dove si trovano. Ma se ti stai divertendo che t'importa in quel momento di comunicare al mondo dove sei e con chi?

7)FACEBOOK TI RENDE UN ROBOT PRIVO DI CONTENUTI
Stare troppo su facebook uccide la fantasia, provoca ansie e soffoca la creatività. Ci sono persone che si chiedono 'ma che facevo prima che fb esistesse?' Ciò significa che sono talmente dipendenti da questo sito che non gli passa neanche per l'anticamera del cervello di ritagliarsi un momento per se e per la propria crescita personale.

8) FACEBOOK CAUSA LITIGI
Su facebook nascono mille incomprensioni e alcuni rapporti rischiano di degradarsi.

9)FACEBOOK E' UN ASOCIAL NETWORK, NON UN SOCIAL NETWORK
La gente è convinta che non stando su facebook sia fuori dal mondo, ma è esattamente il contrario: infatti su facebook hai l'impressione di stare sempre in compagnia e non focalizzi realmente chi c'è o meno nella tua vita. E' un sito che confonde e ti porta sempre di più fuori dal mondo. Anche se esci la sera, in fondo la tua mente è infettata.

10) NON STANDO SU FACEBOOK FOCALIZZI E CAPISCI CHI C'E' REALMENTE NELLA TUA VITA.
Spesso le persone ti cercano su fb non perché le vada realmente di sentirti ma perché dato che sono presenti nella piattaforma e ti 'vedono' allora ti scrivono un messaggio. Ti cancelli da facebook e puff quelle persone scompaiono, non si fanno più sentire! Questo perché per molte persone stupide se non sei su facebook è come se fossi tagliato fuori .

Nuvola Bianca l'aveva capito due anni fa.

1. Facebook ti fa solo perdere tempo: da quando ti sei iscritto su facebook hai smesso di dedicarti alle tue passioni e ai tuoi doveri, sei indietro con gli esami, dedichi allo studio molto meno tempo rispetto a prima, ti dici che dopo solo 5 minuti in cui accedi tornerai a studiare ma questo non succede mai. Per colpa di facebook non hai dato l'esame che avevi programmato. Da quando sei iscritto i tuoi voti a scuola sono calati molto perché non hai più voglia di studiare. 
 
2. Quando incontri un tuo "amico su facebook" per strada vorresti evitare di salutarlo: il conteggio degli amici totali su facebook è una sorta di mettere in mostra il numero totale, più amici si hanno e più ci si sente "nel gruppo", stimati, circondati da gente, in modo falso e ipocrita ci si sente meno soli: si aggiunge per fare numero il proprietario della macelleria sotto casa, l'idraulico, l'amico dell'amico dell'amico, gli ex compagni di scuola, di liceo, di università, gente che poi si incontra per strada e l'unico desiderio è quello di vederlo girare nella stradina opposta per evitare il patetico "ciauuu!". 
 
3. Gli "amici" diventano stretti: il bello dei rapporti con la gente che si conosce è proprio l'incontro casuale una volta ogni tanto, 2 chiacchiere, come stai? Che mi racconti? Da quanto tempo, che bello esserci rivisti! Rivedere le stesse facce, simpatiche o meno simpatiche, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto alla fine scoccia terribilmente, irrita, infastidisce, quella gente arrivi ad odiarla perché ti appare continuamente la foto nella lista dei post! 
 
4. Facebook: il regno dello stalking. Su facebook puoi ricevere messaggi da parte di chiunque. A meno che non disattivi l'opzione, anche chi non ha l'amicizia con te può mandarti messaggi. E gli ex-fidanzati stanno a guardare? Certo che no! Ed ecco che ad ogni accesso al tuo account vedi spuntare quella maledetta casella con 10 messaggi del tuo ex: un tormento inaudito! Ti spia, vede che fai, vede con chi esci. Pensi che un giorno smetterà: neanche a dirlo, non paga i messaggi, basta cliccare il tuo nome e cognome e può continuamente vedere che foto profilo metti, il tuo profilo diventa la sua ossessione. 
 
5. Facebook: il regno degli spioni. Facebook non è sbagliato: è nato con l'intento di mettere in comunicazione amici e parenti. Ciò che è sbagliato è l'uso che se ne fa. Quando pubblichi frasi del tipo "Mi manca, sono triste" oppure "Che bella serata ieri, lo amo!" "Che vacanza fantastica" pensa sempre che quelle frasi appariranno nel profilo di tutti i tuoi contatti: le leggerà la tua amica del cuore, tua cugina, il tuo compagno di banco, ma pari pari la leggerà la tua collega invidiosa che trama nell'ombra, l'amica zitella che spera solo che finisca la tua storia, la pettegola di turno che andrà a spiattellare tutto alle sue amiche. Pensi di dire quella frase ai tuoi amici ma la dici a mezzo mondo. 
 
6. I profili falsi: creare un profilo falso per spiare un profilo non è per nulla difficile. Ti senti superpronto a riconoscerli è rifiutare l'amicizia: non lo sarai mai. Chi è davvero intenzionato a spiare i tuoi dati non sceglie una sola foto ma ruba tutte le foto di un intero profilo, si iscrive in chat e chiede l'amicizia in modo da non insospettire con solo "5 amici", chi vuole spiarti passa le ore a costruire un profilo falso perché vuole raggiungere l'obiettivo: vedere le tue foto, sapere dove passi le giornate, come incontrarti, se ti sei laureato, se vai ancora a scuola, come va il tuo lavoro. Facebook non è un luogo sicuro per la propria privacy. Gente potente è in grado di pagare degli esperti informatici per raggirare le impostazioni e navigare comodamente nei tuoi dati. 
 
7. Perdita del contatto con la realtà: ogni ora che passi attaccata al computer, fissando lo schermo, pubblicando post idioti per un motivo che, scavando a fondo e chiedendoti perché, non riuscirai a trovare, ti catapulta in un mondo artificiale, falso, ti fa sentire circondato da amici che in realtà non hai: la realtà è che sei solo nella tua stanza, tu e un computer di vetro e metallo di fronte, nessun altro. 
8. Il tunnel della dipendenza: a me non accadrà mai, a me di facebook  non me ne frega niente, potrei benissimo cancellarmi quando voglio, io non dipendo da facebook accedo una volta ogni tanto. Bene: se è così, fallo! Cancellati. La tua risposta è: si, va bé, un altro giorno lo faccio, ora sto aspettando un messaggio da un mio amico. Bugia: è che di facebook non puoi più farne a meno. Prova a restare un giorno intero senza accedere, non mentre sei fuori casa, mentre sei a casa e hai il computer spento di fronte. Non ci riesci: secondo te questa cos'è se non una dipendenza. Sei dipendente e non puoi farci nulla se non cancellarti. 
 
9. Facebook fa ingrassare: non c'è una sola persona che riesca a sfuggire alla fame nervosa davanti al computer. Lo stress delle invisibili radiazioni che emette lo schermo del computer, la stanchezza sugli occhi e per la postura forzata, spingono inevitabilmente a ingurgitare qualsiasi cosa passi sotto mano: continui a lievitare di peso perché hai continuamente non fame, solo voglia di masticare, mangiare e mangiare, stai seduto ore e ore davanti al computer e la tua cellulite continua a crescere indisturbata. L'abbonamento in palestra ormai è solo la scusa per scrivere nelle "Attività e Hobby" del profilo: faccio sport, altrimenti quel rigo vuoto, mai! 
 
1O. Il senso di libertà dopo essersi cancellati da facebook: io l'ho fatto. Un giorno ho eliminato tutti i miei amici e ho chiuso l'account. Mi dispiaceva perdere la possibilità di inviare messaggi gratis, partecipare ai gruppi sull'università, perdere la lista di eventi in città, ma l'ho fatto. Colpo netto e via. Un respiro a pieni polmoni di libertà estrema, il distacco dagli invasori della mia vita, nessuno ora sa dove sono, perché sono,  e come cazzo mi va di essere: io sono libera, sono me stessa, vado in vacanza e la pettegola mia falsa amica non lo sa, la mia vicina invidiosa non sa con chi esco, mia zia suora non mi rompe perchè ascolto Marylin Manson. La mia vita è cambiata da quando sono uscita dal tunnel: guardo il computer spento sul tavolo e penso: tu non sei più il mio tempo prezioso, sei solo un passatempo. 
 
11. Pensare al mondo fuori e alla vita così breve: una passeggiata all'aria fresca, giocare con il tuo cane o portarlo in giro, incontrare un amico che non vedi da tempo e chiacchierare su una panchina all'ombra, girare per negozi a fare shopping, salire sul terrazzo di casa e guardare l'orizzonte, mondi lontani di natura inesplorata, viaggi, VITA reale a cui fino ad ora hai partecipato solo con gli sfondi del desktop, ora possono essere tuoi e goderteli felice. Non più un solo secondo della tua vita così breve e preziosa sprecata davanti al computer: esci, vivi, abbraccia i tuoi genitori, sorridi con i tuoi amici, guardati indietro un giorno e pensa soddisfatto che non sei stato schiavo di niente se non dei tuoi sogni. 
http://aldexnapoli.jimdo.com/ 

giovedì 25 dicembre 2014

LIBRI: "Testimone inconsapevole" di Gianrico Carofiglio - Sellerio editore Palermo


Guido Guerrieri, avvocato a Bari, è appena entrato in una crisi depressiva scoppiata con la separazione dalla moglie Sara. Il problema psicologico ha anche riflessi sulla vita pratica: paura di utilizzare l'ascensore, pianto senza motivo, insonnia... Intanto il lavoro continua ma l'impegno, ormai calato, riemerge solo grazie ad un cliente che ha grosse pretese e pochi soldi. Abdou Thiam, venditore ambulante senegalese, è stato arrestato per l'accusa di sequestro, omicidio e occultamento del cadavere nei confronti del piccolo Francesco Rubino, un bambino di nove anni che Abdou aveva conosciuto come Ciccio, come era sua abitudine con i clienti della bancarella ambulante, sulle spiagge di Monopoli. Alcuni testimoni, come un barista, di idee razziste, assieme all'imprecisione dell'analisi e degli interrogatori della polizia creano un vero e proprio corpo di prove contro il senegalese che, oltretutto, non ha alibi e cerca di nascondere i suoi commerci di indumenti e accessori dai marchi contraffatti.
L'acuto avvocato riesce però, con la sua convincente arringa, che chiarifica il concetto di verosimile riferito alla ricostruzione dei fatti, evidenziandone la grande incertezza, a tirare fuori dai guai Abdou. Nel frattempo, grazie al soddisfacente lavoro compiuto e ai nuovi rapporti con la vicina di casa Margherita, riesce ad uscire dalla crisi psicologica.

domenica 21 dicembre 2014

LIBRI: 101 Storie di Mafia di Augusto Cavadi - Newton Compton Editori


Da Buscetta a Provenzano, da Falcone a don Puglisi, stragi, delitti, processi e attentati: episodi misteriosi e insoliti di criminali ed eroi dentro e contro la Piovra.

Chi sono i mafiosi? E gli eroi dell’antimafia?
Al di là dei cliché, sono uomini con passioni e debolezze. Ma le loro vite sono segnate da una presenza oscura e ingombrante, un potere tentacolare che si fonda sulla violenza e l’illegalità e che impone, senza mezzi termini, di decidere da che parte stare. Da un esperto in materia, 101 racconti nel cuore pulsante della mafia e dell’antimafia, con protagonisti celebri e meno famosi: non solo criminali e complici, ma anche eroi della legalità democratica e cittadini caduti sotto il fuoco dei mafiosi solo per caso. La Sicilia oscura ed enigmatica di Provenzano e Riina emerge in tutta la sua crudezza per svelarci, tra verità e leggenda, le mille sfaccettature di un potere strisciante che supera i confini territoriali di un’isola e si annida indisturbato nella politica nazionale. E per ricordarci che la mafia non è mai scomparsa: prospera nel silenzio, vive tra noi e si estende in tutta Europa.

Tra le 101 storie di mafia e di antimafia:


Preparati, Chinnici!
Un Presidente del Consiglio a rapporto
Omertà insuperabile
I mafiosi e il sesso
Un segreto di Stato
La mafia indipendentista
«Vi scannerete come i cani rabbiosi!»
Tutta colpa della Piovra
Una poliziotta per amore
Donne di boss
Quanto costa un magistrato?
Il giudice ragazzino
Pino o’ pazzo
Il figlio di don Vito
A Dio no. Ma a padre Pio?
Ma tu non hai paura?

sabato 13 dicembre 2014

LIBRI: Mauro Corona "Aspro e dolce" OscarMondadori

L'epopea di Erto e dei suoi abitanti narrata in prima persona da Mauro Corona, protagonista e sciamano. Uomini di foreste e bevute, donne di coraggio e fatica, femmine sciccose per rompere la solitudine di una sera, tra una sbronza e una rissa. La fantasia e la rabbia, la gioia di vivere, la festa e la morte riportate alla memoria in un’ennesima levata di bicchieri, brindisi alla vita, il duro e il dolce assaporati insieme. Autobiografia di un uomo, romanzo fatto di avventure, di beffe e di omeriche bevute, il libro è anche la storia di un intero paese distrutto e rinato, a suo modo, dalla catastrofe. Immancabile sfondo è la natura, madre e matrigna di uomini, animali, piante e rocce. Padre benigno e traditore quel vino amato e odiato, fiume viola che inganna la paura, riversato a litri in bicchieri sempre colmi e sempre vuoti come sono i giorni della vita.

martedì 2 dicembre 2014

VIDEO: La Sicilia vista dal Cielo nel 1970 di Folco Quilici e Leonardo Sciascia


VIDEO: Festa della Pecora - Santa Ninfa 23/11/2014


VIDEO: Cartoline: musica di Marino De Resas, foto gfp


VIDEO:Scopello, musiche di Marino de Rosas "Pandela" con Andrea Parodi, Marino De Rosas "Assai" - 15/11/2014


LIBRI: Triologia "Cinquanta sfumature" di grigio, di nero e di rosso - Mondadori

VIDEO:Girovagando per le vie del "Capo"


VIDEO: R.N.O. dello Zingaro - 22/11/2014


VIDEO: isole..........varie