mercoledì 11 febbraio 2015

LIBRI: Dave Eggers - L'opera struggente di un formidabile genio - OscarMondadori

Il romanzo di Dave Eggers L'opera struggente di un formidabile genio non è tanto un testo struggente quanto, piuttosto, ironico, divertente, riflessivo, amaro, cinico, metaletterario e postmoderno, e nei passaggi strappacuore, non molti, in realtà, forse rischia di essere quasi patetico o un po' troppo melenso, perdendo la fredda e quasi cinica ironia che caratterizza il resto del libro. Non è poi, certo, un'opera di formidabile genio, ma resta comunque una bella prova letteraria e una più che piacevole lettura. Delle vicende del ventenne Dave, che si ritrova improvvisamente a fare da genitore al fratellino di otto anni Toph, della sua famiglia e dei suoi amici ho apprezzato soprattutto i momenti di riflessione e confessione del protagonista, come la rivelazione al fratellino dell'imminente futuro pre-adolescenziale di mutazioni fisiche che lo attende (capezzoli che gli protruderanno in modo innaturale dal petto; capelli che gli si faranno intricati e selvaggi mentre si inspessiscono, scuriscono e arricciano; una feroce brufolosità che gli devasterà il viso); l'immagine del raccontare storie e dettagli della propria esistenza, anche intima, che non è altro che spogliarsi di una pelle come un serpente (ancora mutazioni), lasciandola a chiunque da guardare; il tema del rapportarsi con l'altro come una forma di cannibalismo e, insieme, offerta di cibo. - See more at: http://popfilosofico.blogspot.it/2013_08_01_archive.html#sthash.3uqr8qmY.dpuf
Il romanzo di Dave Eggers L'opera struggente di un formidabile genio non è tanto un testo struggente quanto, piuttosto, ironico, divertente, riflessivo, amaro, cinico, metaletterario e postmoderno, e nei passaggi strappacuore, non molti, in realtà, forse rischia di essere quasi patetico o un po' troppo melenso, perdendo la fredda e quasi cinica ironia che caratterizza il resto del libro. Non è poi, certo, un'opera di formidabile genio, ma resta comunque una bella prova letteraria e una più che piacevole lettura. Delle vicende del ventenne Dave, che si ritrova improvvisamente a fare da genitore al fratellino di otto anni Toph, della sua famiglia e dei suoi amici ho apprezzato soprattutto i momenti di riflessione e confessione del protagonista, come la rivelazione al fratellino dell'imminente futuro pre-adolescenziale di mutazioni fisiche che lo attende (capezzoli che gli protruderanno in modo innaturale dal petto; capelli che gli si faranno intricati e selvaggi mentre si inspessiscono, scuriscono e arricciano; una feroce brufolosità che gli devasterà il viso); l'immagine del raccontare storie e dettagli della propria esistenza, anche intima, che non è altro che spogliarsi di una pelle come un serpente (ancora mutazioni), lasciandola a chiunque da guardare; il tema del rapportarsi con l'altro come una forma di cannibalismo e, insieme, offerta di cibo. - See more at: http://popfilosofico.blogspot.it/2013_08_01_archive.html#sthash.3uqr8qmY.dpuf

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