domenica 3 gennaio 2016

Fiori di zucca, ricette e tradizioni di Sicilia

Fiori di zucca Fiori di zucca ph. siciliaWeekend
Che la zucca rossa agli occhi di grandi e piccini manifesti un alone di magia è fuori discussione. Piccole o grandi, bitorsolute o perfettamente sferiche, unite ai magici fiori di zucca, esse non rappresentano solamente un vegetale da consumare nella stagione autunnale o da conservare, al buio, per i mesi invernali: dalla penna di Charles Perrault alla tradizione anglosassone di Halloween ci sta dentro una lunga storia, velata di mistero, fantasia, tradizioni e mitologia.
Nell’immaginario dello scrittore parigino la zucca, per un particolare incantesimo, si trasformava in una splendida carrozza che portava Cenerentola, nel suo abito da principessa, alla festa al palazzo regale. Forse un escamotage letterario, fatto sta che nella cultura occidentale l’imprinting della zucca come veicolo per la felicità trova, da allora, accoglimento nell’infanzia di ogni bambino.
Dalla favola alla leggenda il passo è stato breve: simbolo di rinascita dagli inferi a nuova vita, le zucche, si ritiene già dal ‘700, sono le regine della notte di Halloween. Intagliate, private della polpa e dei semi, vengono disposte ai lati della casa e sui davanzali nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre quando, secondo la tradizione celtica, si realizza l’incontro delle anime dei defunti con i loro cari in occasione del capodanno.
Presumibilmente per la presenza dei numerosi semi al suo interno la zucca è anche simbolo di resurrezione e di fecondità. Dalle rappresentazioni sacre della religione cristiana (i padri pellegrini e lo stesso Gesù vengono associati in molte descrizioni bibliche al vegetale in questione) alla mitologia greca la zucca ricorre sovente. In molti miti, infatti, soprattutto legati ad Atena, essa rappresenta fecondità e abbondanza. Nel panorama ‘storico’ di questo vegetale, infine, non possiamo non citare gli Aztechi i quali, oltre a consumarne la polpa, le utilizzavano, essiccate, come contenitori per conservare il cibo o bere bevande ma anche come strumenti musicali da cui deriverebbero le famose maracas.

Zucca, varietà e caratteristiche

Di varietà di zucche, dal latino cocutia ovvero ‘testa’ per la sua forma tipica, ce ne sono svariate: quelle che si consumano maggiormente in Sicilia appartengono alla famiglia della Cucurbita maxima e a quella moscata, trovando la loro massima coltura nei mesi che vanno da settembre a novembre. Povera di calorie è da sempre considerata un cibo da contadini; in realtà per le sue proprietà benefiche, ultimamente, è stata rivaluta e impiegata in tutte le sue componenti. Il colore giallo-arancio manifesta, a colpo d’occhio, la presenza considerevole di betacarotene, anti-ossidante per eccellenza e precursore di numerose vitamine (A, B, E); non mancano, però, proprietà anti-infiammatorie, diuretiche, lassative e, soprattutto, sedative del sistema nervoso.
Sulle tavole dei bongustai non se ne apprezza soltanto la polpa: i semi, tostati o semplicemente essiccati, sono un ottimo ‘passatempo’ tradizionale delle nostre borgate e, aggiunti a zuppe e insalate, nascondono quel tocco di croccantezza che, oltre a soddisfare il palato, incrementa il colesterolo ‘buono’. Di recente, inoltre, dai semi si estrae anche un olio, ottimo integratore alimentare da alternare a quello più tradizionale di oliva.

I fiori di zucca, eleganti e gustosi

Non ci sarebbero zucche se non ci fossero anche loro, i fiori di zucca. Belli da vedere e buonissimi da mangiare, conservano al loro interno sia i colori che i sapori di ciò che sarà il frutto vero e proprio. Cari e delicati i fiori di zucca, in Sicilia, si consumano principalmente in "pastella", ovvero con un composto a base di acqua, farina e lievito all'interno dei quali vengono immersi prima di essere fritti. Alcune varianti vedono i fiori di zucca com un contenitore vegetale all'interno del quale mettere insieme sardine e formaggio pecorino. La frittata ai fiori di zucca, poi, è una vera bontà.

Ricette con la zucca, l'agrodolce di Sicilia

Di ricette con la zucca, tra tradizione e avanguardia culinaria, ne esistono veramente tante ma noi, sensibili alle tradizioni, vogliamo riportare la più tipica delle preparazioni siciliane: la zucca rossa fritta in agrodolce. Basteranno pochi ingredienti e qualche trucchetto perché la ricetta venga eseguita a regola d’arte. Prendete la zucca e tagliatela a fette, spesse circa un centimetro, della lunghezza che preferite, e soffriggetele in padella in abbondante olio di oliva, unitamente ad alcuni spicchi d’aglio rosso, non privati della buccia. Man mano, l’aglio andrà scurendosi e bisognerà, prima che si colori troppo, sostituirlo con altri spicchi durante la frittura, di modo che no rilasci un chè di amaro. A parte, in un pentolino preparate con acqua, zucchero e aceto di vino il tocco di agrodolce: le dosi di questi ingredienti sono indicative e personali, a seconda che si gradisca un gusto finale più dolce o aspro. Quando lo zucchero nel pentolino, unito agli altri liquidi, si sarà sciolto versatelo sulla zucca disposta ordinatamente su un bel piatto di portata; unite l’olio della frittura (essendo d’oliva manterrà le sue proprietà organolettiche), dell’aglio fresco e delle foglie di menta appena raccolte. Lasciate raffreddare e servite la zucca ben fredda; grazie all’aceto, il piatto può essere consumato tranquillamente per alcuni giorni. Questo è solo un esempio per l’impiego di questo ortaggio ma, dato il suo sapore delicato, la zucca si presta ad essere abbinata anche al pesce, ai formaggi o ad altre verdure di stagione. Spazio alla fantasia, dunque, e buon appetito!

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