sabato 25 giugno 2016

LIBRI: Paese dalle ombre lunghe di Hans Ruesch - Garzanti


Si parla dell'Artico e soprattutto dei suoi abitanti, gli Inuit, gli "Uomini" come loro stessi si definiscono. Si parla dell'arte della sopravvivenza in una delle zone più dure al mondo, dove il sole acceca per 6 mesi all'anno e per il restante tempo se ne sta bello nascosto donando solo oscurità.
Ma gli uomini nati qui hanno sviluppato le loro strategie di sopravvivenza, sia fisiche, che psicologiche.
Come dice la presentazione al libro, sono gli "Uomini" per eccellenza, perciò forse così pochi; non hanno capi, né leggi scritte, né gruppi sociali diversi dalla famiglia e ad essa superiori. Quando si incontrano in un numero maggiore delle dita di una mano, si considerano una folla e l'ultima grandezza che dà loro le vertigini è il numero venti, rispondente ad un "uomo contato fino in fondo".
E' un libro che ho letto tutto d'un fiato, crudo come la carne di cui si cibano, ma autentico come la loro innocenza nell'affrontare i problemi della vita di tutti i giorni.
Innocenti fino alla morte, atto estremo che accettano senza paure né rimpianti.

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