martedì 13 settembre 2016

LIBRI: Il viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani - Feltrinelli

"Il viaggiatore notturno" è un romanzo raccontato dal protagonista, che svolge le azioni in prima persona. Egli è uno specialista di migrazioni animali, in particolare di rondini; andato nel cuore del deserto sahariano, nell'Hoggar, insieme ad una squadra di uomini stipendiati per quella spedizione, si lascia contaminare da questo mondo, totalmente diverso da tutto il resto che egli aveva visto nella sua vita. Qui vive il popolo dei Tagil, dal quale egli impara molto, sia dal modo di vivere che dai racconti cantati dal vecchio saggio del gruppo. In un luogo dove tutto è roccia, dove il pasto è una pagnotta secca e tutto ciò che non è sabbia sono poche vecchie costruzioni, il modo di vivere varia completamente; attendendo la pioggia speranzoso di una migrazione temporanea di rondini egli inizia a raccontare al suo aiutante cosa accade nel mondo, in particolare nella zona del Caucaso e dell'est Europa, straziata dalle guerre. Questa storia nella storia occupa gran parte della narrazione e descrive sapientemente quei luoghi, cosi distanti dall'Hoggar e dai Tagil. In particolare non viene solo descritta geograficamente l'area e gli avvenimenti accaduti secondo una visuale oggettiva bensì si parla di queste zone secondo la visuale della gente che ci vive: le molteplici culture tutte a contatto e spesso in conflitto, si descrivono i luoghi visti dalla gente che ci abita da generazioni; qui i fatti trascendono nell'immaginazione dell'autore, egli alterna parti descrittive degli eventi a spiegazioni del tutto vagheggiate. Si narra del passato, quando aveva l'incarico di studiare le migrazioni degli orsi in Bosnia a causa della guerra civile e di come per raggiungere quel luogo aveva viaggiato sul camion del commerciante armeno, il quale parlava sempre raccontando molte storie riguardanti i luoghi circostanti. Si narra del popolo dei kubaci, i quali vivono distaccati da tutto il resto del mondo (nonostante siano situati al centro dell'est Europa) e della Perfetta, una delle governanti di questo singolare popolo, la quale cammina verso est con solo una borsa di nylon e vestiti del tempo dei Soviet. Questo libro, che privilegia i sentimenti ed i pensieri dell'uomo più che i fatti accaduti è una finestra sul secolo passato, che esalta lo spirito e di ogni luogo descritto ne racconta la vita degli uomini, sullo sfondo del contesto storico e culturale del paesaggio.

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