lunedì 30 gennaio 2017

01 febbraio dalle ore 18:30 - In memoria di Zygmunt Bauman da Modusvivendi via Quintino Sella 79, 90139 Palermo

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La libreria Modusvivendi dedica un pomeriggio di letture e riflessioni sul grande filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman, scomparso lo scorso 9 gennaio a 91 anni.

Intervengono Fabio Lo Verde (docente di Sociologia dei consumi e degli stili di vita all'Università di Palermo) e Valentina Chinnici del CIDI.

Bauman era uno dei massimi intellettuali contemporanei, tra i più prolifici e attivi fino agli ultimi momenti della sua vita.

Nato a Poznan in Polonia nel 1925, viveva e insegnava da tempo a Leeds, in Inghilterra, ed era noto in tutto il mondo per essere il teorico della postmodernità e della cosiddetta "società liquida", che ha spiegato in uno specifico ciclo della sua produzione saggistica, dall'"amore liquido" alla "vita liquida". Per Bauman, infatti, il tessuto della società contemporanea, sociale e politico, era "liquido", cioè sfuggente a ogni categorizzazione del secolo scorso e quindi inafferrabile. Questo a causa della globalizzazione, delle dinamiche consumistiche, del crollo delle ideologie che nella postmodernità hanno causato uno spaesamento dell'individuo e quindi la sua esposizione brutale alle spinte, ai cambiamenti e alle "violenze" della società contemporanea dell'incertezza, che spesso portano a omologazioni collettive immediate e a volte inspiegabili per esorcizzare la "solitudine del cittadino globale", come si chiama uno dei suoi lavori più celebri.

Un altro tema fondamentale del pensiero di Bauman, uno degli intellettuali più aperti al confronto umano e all'interazione con la viva realtà, era il rapporto con "l'altro" e dunque anche con lo straniero. Soprattutto durante le ultime crisi migratorie che hanno coinvolto l'Europa dopo le primavere arabe e la guerra civile in Siria, Bauman è stato sempre un intellettuale in prima linea a favore dell'accoglienza dei profughi e dei migranti scappati dall'orrore. Detestava la nuova Europa dei muri e del razzismo, nuova perversione della società contemporanea spaventata dalla perdita di un benessere fragile e anonimo e preda di un "demone della paura" sempre più ingombrante. Fondamentale, in questo senso, è stato il suo "Stranieri alle porte" (ed. Laterza)

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