sabato 21 gennaio 2017

LIBRI: Sette anni di desiderio di Umberto Eco - Tascabili Bompiani


Fortunatamente, quando Umberto Eco scrive per un settimanale (e questa è una raccolta di articoli pubblicati su L'Espresso tra il 1977 e il 1983) riesce a divenire leggibile, pur rimanendo colto. Sono nato nel 1961: questi sono gli anni del terrorismo e del ritorno all'ordine, gli anni in cui prima ero ragazzo e poi sono diventato un uomo (tra l'altro, studiando Storia proprio all'Università di Bologna, quella di Eco). Poi sono venuti gli anni delle spese folli di Craxi, del debito pubblico astronomico, di Tangentopoli e del declino economico dell'Italia, fino all' attuale tracollo. La lettura del libro è stata una specie di "operazione Amarcord". Mi ha colpito della guerra delle Falkland: rimprovera agli argentini, anche a quelli di estrema sinistra, di essersi dimenticati degli orrori della dittatura militare in nome del patriottismo. Poteva aggiungere che milioni di inglesi che detestavano la Tathcher e avevano marciato per la pace pochi mesi prima fecero lo stesso. Come nella I Guerra mondiale: venuti al dunque, i popoli furono ben lieti di scannarsi l'uno con l'altro, tanto che Lenin, quando lesse che il Partito Social-democratico tedesco aveva votato a favore dei crediti di guerra, esclamò: "E' impossibile ! Dev'essere un falso !" Invece di dedurne che i popoli si muovono in maniera diversa da quella preconizzata da Marx, parlò di tradimento del proletariato (che correva ad arruolarsi). Cari lettori, siamo stati governati per vent'anni da Mussolini, poi dalla DC, da Craxi, da Berlusconi ecc. Nessuno li ha appoggiati ? Se oggi i giovani non hanno né ideali né futuro è anche colpa nostra, non scarichiamo la colpa su altri. Il giudice che ha condannato Berlusconi a 4 anni è la figlia di un giudice assassinato dal 1980 da Prima Linea, una specie di Brigate Rosse. Milioni di persone pensano che sia innocente, che sia un complotto rosso e lo votano, tanto che oggi è al governo col PD. Tale è la pochezza umana: "L'uomo è poco", diceva San Filippo Neri.

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