giovedì 16 febbraio 2017

LIBRI: Moto ondoso stabile e altri racconti di Anne Tyler - Ugo Guanda Editore

Questi racconti di Anne Tyler si leggono davvero in un attimo. E sono strani... Avevo messo tre stelline, inizialmente, ma poi mi sono reso conto che hanno un fascino particolare, non fatto di "bello scrivere" o di intuizioni narrative o storie incredibili.
Niente di tutto questo.
Ci sono tre storie, in questo libro, tre piccoli cortometraggi rubati a tre vite, con tanto di flashback necessari per inquadrare il momento e pensieri interni per rendere partecipe il lettore.
Nella prima storia c'è Bet nel giorno in cui consegnerà Arnold, il suo bambino difficile, affetto da deficit d'attenzione e ormai ingestibile, a una clinica apposita. 
Nella seconda storia c'è Susan, che si è fidanzata e poi sposata con un prof che ha il bernoccolo delle lingue, okay, e che va a trovare il predre, dopo parecchio, per natale, dopo che sua madre si è suicidata, e scopre la distanza e il gelo tra di loro.
Nella terza storia c'è di nuovo una donna, che ha un marito che è insegnante e non sa fare assolutamente niente, a casa. Nulla di nulla, ed è costretta a fare tutto lei, soprattutto con la manutenzione dell'auto, fino a far diventare la cosa una mezza ossessione.
Sono personaggi femminili, quindi, circondati da maschi che sono di solito inetti o comunque dotati di qualità che non sono adatte al rapporta di coppia in cui sono dentro.
Sono storie di imperfezioni, quindi, storie di una normalità che tende all'eccentrico ma senza mai sfociarvi. Personaggi che fanno cose tragiche o cose che fan ridere, così si va dalla struggente "consegna" del figlio del primo racconto, che poi sembra quasi surreale, nel momento in cui il treno è in ritardo, e lo diventa del tutto quando la banda comincia a suonare, per caso, proprio per quei minuti d'attesa, che forse avrebbero potuto far cambiare idea alla madre disgraziata.
Pieno di humour, per dire, l'essere inetto del marito insegnante, che nel momento in cui tenta di aiutare - falciando il prato - riesce solo da distruggere la falciatrice e rovinare l'erba.
Storie normali, quindi, che però nascondono tensioni. Ecco, forse è la parola chiave, questa della tensione. Quella quotidiana, quella della vita che non è un ingranaggio perfetto, ma un qualcosa che gira, che ruota, che procede, ma piena di fruscii, grattaine, cigolii... Sono proprio questi la materia trattata dalla Tyler.
Vediamo se vi saluto con un estratto, tanto per far capire.
 Trovato! Un paragrafo intero vi faccio leggere. E' Susan che ci parla di suo marito, delle sue auto, dei loro modo diversi e non troppo coincidenti di usare le auto.

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