giovedì 16 febbraio 2017

Mandorle di Sicilia, viaggio all’insegna del gusto - Le mandorle di Sicilia sono le regine del palato di chi visita l’Isola. Se volessimo associare alla Sicilia un gusto peculiare, che in un attimo faccia pensare a questa terra, infatti, non sarebbe difficile pensare a loro.


Sorvolando sui miti e sulle leggende legate alla sua fioritura, le mandorle di Sicilia offrono innumerevoli impieghi culinari, dolci e salati, sia se raccolta nella forma “verde”,  sia in quella completamente matura, più secca e croccante.
Vogliamo proporvi, quindi, un piccolo tour gastronomico che presenti alcuni dei prodotti più riconosciuti al mondo e che, in tutti i casi, fanno venir l’acquolina in bocca al solo nominarli.

In viaggio con le Mandorle di Sicilia, dolci e ricette

Partiamo dal preparato più semplice, che potrete gustare in tutto il territorio indiscriminatamente, il latte di mandorla: si ottiene mettendo a macerare le mandorle verdi tritate in dell’acqua per una notte intera.
Il liquido ottenuto, una volta trasformato in sciroppo con l’aggiunta di zucchero, potrà essere conservato in bottiglia e gustato, con acqua ghiacciata, in qualunque momento della giornata.
Dissetante e corroborante, potrete gustarlo nei diversi chioschi, numerosissimi nella città di Catania dove, tra l’altro, vi toccherà assaggiare anche la famosa granita di mandorla da accompagnare, rigorosamente, con la brioche vuota.
Proseguendo il tour verso la zona del siracusano, vi suggeriamo di fare tappa ad Avola; qui troverete i facciuna. Il gioco comincia a farsi serio, verrebbe da dire.
All’ingrediente base, la mandorla, qui si aggiunge cacao, cannella, chiodi di garofano, miele, la scorza di arancia e, per completare, una glassa fatta con zucchero e albume d’uovo. La preparazione artigianale completa di questi dolci richiede ben nove ore di lavoro ma, assaggiati, capirete che ne vale la pena.
Tappa d’obbligo, procedendo ancora verso sud, è Modica, città simbolo del biancomangiare, antichissimo dolce risalente al periodo medioevale, vera e propria coccola per il palato. Gli ingredienti utilizzati sono tutti rigorosamente bianchi: latte di mandorla, amido di mais, succo di limone e miele ibleo.
A guardarlo, prima ancora di affondare il cucchiaino, noterete l’eleganza di questo dolce, frutto di una sofisticata ma non presuntuosa composizione.

Tour in compagnia delle Mandorle di Sicilia

Se invece vi trovate dalle parti di Agrigento fate un salto a Palma di Montechiaro, qui palato, storia e cultura si incontrano nei biscotti noti come Ricci di mandorle o Ricci del Gattopardo, si dice infatti che ne fosse molto ghiotto.
Inseriti tra i 239 prodotti ‘tipici’ della Sicilia, ancora oggi, con la stessa ricetta tramandata fedelmente di generazione in generazione, vengono realizzati, oltre che dalle massaie, anche dalle suore del Monastero di clausura del SS. Rosario di Palma di Montechiaro.
Per concludere, infine, vi consigliamo la zona del palermitano, in particolare Vicari dove ancora oggi, soprattutto nel periodo di raccolta delle mandorle, si producono i passavolanti, tipici dolcetti che sembrano nuvole croccanti fatte con albume e mandorle in pezzi.
La tradizione racconta che ad ogni matrimonio in paese, come auspicio di buon augurio, si  preparassero in casa questi biscotti da disporre sulla tavola insieme alle mandorle ‘caliate’, ovvero abbrustolite, e alla cubaida, piccoli torroncini di mandorle e miele.
A voi la scelta.. resta solo da decidere da quale angolo della Sicilia cominciare.
fonte: http://siciliaweekend.info

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