giovedì 23 febbraio 2017

Sino al 12 marzo la mostra Imago Mundi, così l’arte a Palermo è magia condivisa - Imago Mundi. Come gli opercoli di un un telaietto carico di miele prezioso, così la mostra firmata Luciano Benetton Collection conserva nelle sue strutture espositive la ricchezza di un tessuto globale di cui gli artisti sono gli indispensabili operai.


Imago Mundi è una imponente collezione artistica in cui le Rotte Mediterranee si intersecano con le storie artistiche di chi vive i luoghi che compongono questo bacino così variegato ed insieme unito da un unico filo conduttore: il mare.
Oltre 20.000 artisti e 120 tra Nazioni, regioni e popoli coinvolti sino ad oggi nel progetto, che raccontano un work in progress in cui perdersi per poi ritrovarsi. Dalla Spagna alla Turchia, dall’Italia all’Albania, passeggiare tra le tele di Imago Mundi significa immergersi nelle acque di una mare che ad ogni bracciata regala una sorpresa.
Colori, sculture e parole da gustare ad una ad una come aprendo a mano gli opercoli di questo miele di cui non si potrebbe essere mai sazi.

Imago Mundi, l’arte globale dall’inestimabile valore

Quella di Imago Mundi è una collezione d’arte dal valore inestimabile. Lo è perché è l’unione dei singoli partecipanti che crea un unicum di cui far parte, sia come artisti, ma anche e soprattutto come spettatori.
Spettatori di un mondo che attraverso l’arte riesce a parlare di sé stesso e a ritrovare quel filo di Arianna in cui ritrovarsi in ogni luogo.
C’è infatti un grande senso di unità nella diversità offerta dagli artisti. Tutti hanno lavorato e lavorano con una stessa tela. Una dimensione unica che è il simbolo di quanto si possa essere uniti pur nella diversità.

Imago Mundi, a Palermo la mostra della Luciano Benetton Collection

La mostra Imago Mundi è approdata a Palermo nel febbraio del 2017 nell’ambito di Bam, la Biennale Arcipelago Mediterraneo che vede il coinvolgimento dell’amministrazione Comunale e di tante sigle, tra fondazioni e associazioni che operano nella cultura.
A Palermo la mostra è ospitata presso lo spazio Zac ai Cantieri culturali della Zisa e sarà visitabile sino al 12 marzo.
fonte: http://siciliaweekend.info

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