giovedì 23 marzo 2017

26 marzo - Forma è sostanza Pubblico · Organizzato da Fabbrica102 via Monteleone 32, 34, 36, 90133 Palermo

performance di danza
di Emilia Guarino
con Emilia Guarino (Diaria) , Delia Russo Gentil Gesto

La materia informe deve dapprima essere centrata nel tornio. La ricerca della centratura è un lavoro delicato, di ascolto e attenzione. Puoi sentire quando accade. Ma la volta dopo devi ricominciare daccapo a riguadagnare il tuo centro, faticosamente.

Una volta centrata, la materia, per la sua natura plastica, può assumere tutte le forme. C'è un'intenzione che sceglie cosa plasmare, ma nella materia c'è un che di vivo e volontario che non ti permette di decidere tutto. Ogni forma creata afferma qualcosa, alto non è uguale a basso, largo non è uguale a stretto, avere i manici non è uguale a non averne. E anche due forme uguali non sono mai davvero uguali.
Anche il movimento del corpo non è che un continuo ed incessante cercare sempre un nuovo equilibrio e un continuo ed incessante mutare di forma.

Guardare e toccare l'altra serve a riconoscere per differenza come sei tu. Ma anche, a ben guardare, puoi osservare che in fondo tra te e lei c'è una profonda somiglianza, c'è un'umanità vulnerabile e resistente in ciascuna persona.

L'argilla è una materia opaca, coprente, eppure è porosa, e nel suo coprire svela e rivela quello che c'è sotto con una potenza inquietante, come se le emozioni e i vissuti da dentro venissero assorbiti e poi emergessero con schiacciante evidenza. Il viso coperto di argilla sembra pelle di tartaruga di mille anni. L'argilla all'aria si asciuga, si indurisce, si secca e poi si polverizza. E la pelle dopo sembra nuova.

INGRESSO LIBERO
photo Maricò Panzarella

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