giovedì 16 marzo 2017

Aci Catena: delle terme e del limone verdello - Aci Catena. Divisa fra il mare ed il vulcano che si erge maestoso a due passi da lì, questa cittadina è la quarta di Sicilia in ordine alfabetico.

Anche lei, come Aci Bonaccorsi, Aci Castello ed infine Aci Sant’Antonio fa parte del gruppo di quei piccoli comuni vicini tutti contraddistinti dal prefisso Aci.
Qui sono due gli elementi che contraddistinguono questo piccolo centro: le terme di epoca romana e il limone verdello. E’ da quest’ultimo che iniziamo, la bassa altitudine rende infatti questo luogo ideale per gli agrumi ed il verdello è il limone perfetto per creare il limoncello, ormai diventato uno dei simboli di Sicilia.
Ed ecco le terme, edificate nel IV secolo dopo Cristo, raccontano la storia più antica e affascinante di questo luogo. Probabilmente questo sito di ristoro con acque termali fu realizzato sopra un altro impianto di origine greca. Giusto per dire come in ogni angolo di Sicilia ci siano immense stratificazioni di storia.
Aci Catena prende il nome dalla sua patrona, la Madonna della Catena. Sembra che il paese si chiamasse anche “Contrada delli scarpi”, saprannome dovuto alla moltitudine di calzolai che lavoravano fra le vie del paese.

Comuni di Sicilia: Aci Catena

Come in molti paesi della Sicilia, anche ad Aci Catena le chiese sono e restano i pilastri dell’architettura storica. E’ proprio intorno alla chiesa dedicata alla patrona della città che venne formato l’odierno centro del 1500.
A questa si aggiunge la matrice di Aci San Filippo, una grossa frazione del comune di Aci Catena, e l’eremo di Sant’Anna, costruito a metà le Settecento che offre una particolare vista sul circondario.
Come dicevamo, quello di Aci Catena è il quarto comune di Sicilia in ordine alfabetico. Il centro precedente, di cui ci siamo occupati all’interno del progetto  Sicilia 390, che racconta delle particolarità di tutti i centri di Sicilia, è Aci Castello, famoso per i Malavoglia di Verga e la sua frazione di Aci Trezza.

Aci Catena, il pdf della guida Sicilia 390

Per chi volesse, ad ogni comune di Sicilia dedichiamo anche una pagina in pdf da poter scaricare gratuitamente.
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