giovedì 20 aprile 2017

22 aprile Notte al Museo Palazzo Asmundo e le poesie di G. Turrisi Colonna Sab 18:00 · Palazzo Asmundo · Palermo, Sicilia

/visita serale del Museo Palazzo Asmundo e reading di Poesia per il mese della lettura sabato 22 aprile dalle 18 a mezzanotte Museo Palazzo Asmundo | via Pietro Novelli, 3 Palermo - € ticket 3 info e prenotazioni: 329.8765958 – 320.7672134 | info@terradamare.org | www.terradamare.org/infoline Sabato 22 aprile Terradamare | Cooperativa Turistica a Palermo vi invita a un’apertura straordinaria serale: sarà possibile infatti visitare dalle 18 fino a mezzanotte il Museo Palazzo Asmundo al prezzo speciale di € 3. Il ticket si riferisce al costo del biglietto della visita assistita al Museo Palazzo Asmundo. Un monumento, una chiesa, una piazza, un museo hanno un ruolo determinante nel trasmettere conoscenza. La storia di ognuno di essi è fatta, non solo da dati storici, elementi fondamentali per la comprensione di un bene culturale, ma anche da tutte quelle connessioni umane e artistiche che quel determinato bene, in maniera altrettanto inevitabile crea. Il museo di Palazzo Asmundo con la sua complessa e variegata collezione oggi ci permette di raccontare diverse storie. Giorno 22 vi racconteremo anche la storia di chi ha vissuto nel palazzo, che ha contribuito alla cultura poetica siciliana. Infatti nel 1822 proprio a Palazzo Asmundo nacque Giuseppina Turrisi Colonna, poetessa rivoluzionaria innamorata della Sicilia. Percorrendo i saloni del palazzo, inoltre, saranno presenti diverse pergamene poetiche che ogni visitatore potrà portare con sè. Questi racconti termineranno nello splendido salone Cattedrale con un reading delle poesie di Giuseppina Turrisi Colonna. L'evento è organizzato in occasione della giornata mondiale del libro e il mese di promozione della lettura. Fa inoltre parte del cartellone di eventi de 'La via dei librai' ______ 

GIUSEPPINA TURRISI COLONNA Giuseppina Turrisi Colonna (2 aprile 1822 – 17 febbraio 1848) è stata una poetessa e traduttrice italiana Una palermitana rivoluzionaria che incitava le donne alla ribellione. Pubblicò a soli 19 anni il suo primo volumetto di poesie. Una "poesia eroica" che racconta una palermo devastata dal colera che nel 1837 provocò vittime in tutta a Sicilia. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza dedicandosi allo studio e ricevendo un'istruzione ampia e accurata dalla madre, donna colta ed energica. Il 29 aprile 1847 sposò Giuseppe de Spuches, diventando principessa dei Galati. Nella sua breve vita scrisse di Giovanna d´Arco, desiderando di imitarla; della patria, sognando di svegliare le "sicane menti", scrisse per tutti ma soprattutto per le donne, che invitava a reagire a essere forti e coraggiose. PALAZZO ASMUNDO La costruzione di Palazzo Asmundo risale al 1615. Venne iniziata da un certo dottor Baliano sull’antica “strada del Cassaro” (odierno Corso Vittorio Emanuele), dopo l’allargamento e la rettifica avvenuta nel 1567, per volontà del viceré Garcia De Toledo. Solo nel 1767 l’edificio fu ultimato. “Compita videsi la nobile casa del cassaro di Giuseppe Asmondo”: così dice il marchese di Villabianca ne “Il Palermo d’oggigiorno”. L’edificio, prima che ne venisse in possesso il Presidente di Giustizia Giuseppe Asmundo, marchese di Sessa, era appartenuto alla famiglia Joppolo dei Principi di S. Elia. Il palazzo (ce lo ricorda la lapide ivi collocata), accolse Maria Cristina, figlia di Ferdinando III, profuga da Napoli assieme al marito Carlo, duca di Genova e di Sardegna. Un’altra lapide, posta sulla facciata principale, testimonia che in questo palazzo nacquero, rispettivamente nel 1821 e nel 1822, Anna Turrisi Colonna e la sorella Giuseppina, pittrice e critica d’arte la prima, poetessa la seconda. Il francese Gaston Vuiller, che ivi soggiornò per un breve periodo, menziona questo palazzo nel suo libro La Sicilia, impressioni del presente e del passato, con queste parole: “sulle pareti tinte di un verde pallido, delle volute leggere si intrecciano capricciosamente e vanno a svolgersi sul soffitto in una cupola ornata di pitture aeree. Le porte hanno ornamenti d’oro opaco e d’oro lucido. La bellezza decorativa di questa sala che era una alcova con tende fittissime ermeticamente chiuse, mi sorprende. Questo evidentemente è un antico palazzo. La sua bellezza un po’ appassita alla luce viva, conserva tutto il suo splendore nella semi oscurità. Apro la finestra e mi avanzo sul balcone che gira tutto il piano e rimango abbagliato…”. L’edificio con le sue malte, gli stucchi di scuola serpottiana, gli scuri Veneziani e le porte Barocche, gli affreschi con allegorie di Gioacchino Martorana, l’alcova settecentesca con i suoi putti, i suoi tralci e le tortore che intrecciano il nido d’amore, rappresenta un vero e proprio scrigno d’arte rendendo ancora più preziose “le sue collezioni”: i quadri, le cassapanche maritali del XVI e XVII secolo ivi esposte in permanenza; nonché le ceramiche siciliane, i mattoni di censo, devozionali ecc.; le porcellane napoletane, francesi, ecc.; i rotoli, i vasi, i ventagli, i ricami, le armi bianche e da fuoco, la copiosa documentazione cartografica e numismatica che arricchiscono volta per volta le esposizioni, ripropongono quella “Palermo Felicissima” tanto menzionata da libri e riviste antiche e moderne e tanto osannata dai “viaggiatori” di allora. Vedi meno

Nessun commento:

Posta un commento

ciao. lascia il tuo commento, sarà pubblicato al più presto. grazie