giovedì 13 aprile 2017

Capo Murro di Porco, in bicicletta nel Plemmirio a Siracusa - Capo Murro di Porco, ecco il bellissimo itinerario da poter vivere pedalando all’interno della riserva naturale, a due passi da Siracusa, iscritta nel registro regionale dei parchi e riserve di Sicilia.

Sia il mare che la terra del Plemmirio, nella piccola penisola della Maddalena, che i siracusani chiamano “Isola”, sono aree protette.
Quale migliore occasione, dunque, per fare un salto in quel tripudio di macchia mediterranea dove il blu accecante del mare lambisce tratti di costa che alterna spiagge pittoresche a falesie mozzafiato?
L’area marina protetta del Plemmirio ha infatti un fascino particolare.

Capo Murro di Porco e Plemmirio in bicicletta

Per girare in lungo e in largo la riserva, sotto il caldo sole di luglio, vi suggeriamo infatti di munirvi di bici. L’area non è estesa e, dopo le pedalate, potrete facilmente rinfrescarvi nelle acque cristalline del Plemmirio.
Il consiglio è di lasciare l’auto in fondo a via Capo Passero: è lì che inizia un sentiero da cui potrete risalire lungo la costa orientale della penisola oppure scendere a sud per ammirare il faro di Capo Murro di Porco, circondato da alte scogliere.
In entrambi i casi, la Maddalena non si dimentica facilmente. Anche per le leggende che secoli di storia si portano dietro. La penisola, infatti, prende il nome da una piccola chiesetta, adesso non più esistente dedicata, a Maria Maddalena, che i siracusani chiamano anche “a Piddirina”, ossia la Pellegrina. Da qui il nome “Pillirina” dato sia alla spiaggia, che alla grotta che incontrerete durante il cammino.

Capo Murro di Porco fra miti e leggende

Se vi capita, chiedete ai pescatori della zona, vi racconteranno dell’amore di una giovane e un marinaio che, nelle notti di luna piena, consumavano la loro passione su un letto di alghe, nella piccola grotta in fondo alla cala della Pillirina. Ma una notte, il marinaio non si presentò all’appuntamento, lasciando per sempre la fanciulla che da quel momento vagabondò in lungo e in largo per tutta la penisola, senza mai più incontrarlo.
I pescatori concluderanno il racconto dicendovi che, ancora oggi, nei pressi della grotta, quando la luna è piena, potrete vedere attraverso i suoi raggi, la giovane donna che aspetta per sempre il suo marinaio.
fonte: http://siciliaweekend.info

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