sabato 27 maggio 2017

Sabato 27 maggio, ore 21.30 al Teatro Orione di Palermo, l' Associazione Culturale Mecenatia e l' ASD Ensemble debutteranno con una nuova drammaturgia teatrale: DORIAN - Sabato 27 maggio, ore 21.30 al Teatro Orione di Palermo, l' Associazione Culturale Mecenatia e l' ASD Ensemble debutteranno con una nuova drammaturgia teatrale: DORIAN Sabato 27 maggio, ore 21.30 al Teatro Orione di Palermo, l' Associazione Culturale Mecenatia e l' ASD Ensemble debutteranno con una nuova drammaturgia teatrale: DORIANSabato 27 maggio, ore 21.30 al Teatro Orione di Palermo, l' Associazione Culturale Mecenatia e l' ASD Ensemble debutteranno con una nuova drammaturgia teatrale: DORIANSabato 27 maggio, ore 21.30 al Teatro Orione di Palermo, l' Associazione Culturale Mecenatia e l' ASD Ensemble debutteranno con una nuova drammaturgia teatrale: DORIANSabato 27 maggio, ore 21.30 al Teatro Orione di Palermo, l' Associazione Culturale Mecenatia e l' ASD Ensemble debutteranno con una nuova drammaturgia teatrale: DORIAN

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Sabato 27 maggio, ore 21.30 al Teatro Orione di Palermo, l' Associazione Culturale Mecenatia e l' ASD Ensemble debutteranno con una nuova drammaturgia teatrale: DORIAN.

Per info: Teatro 091 772 2218 - Ensemble 331 872 9786

Lo spettacolo si presenta come un ritratto narrativo in eclissi con una regia espressionista: due tinte in contrasto sulla stessa tela.
La parola e il movimento, il racconto e la coreografia si fondono come due colori su un quadro teatrale che, liberamente ispirato al celebre masterpiece di Oscar Wilde, “Il Ritratto di Dorian Gray”, attraversa tutte le guerre dei tormenti umani, intensificando, come eco in galleria, tutte le emozioni: un magnetismo scenico ai di là della parola.

L’ambiguo e il delineato, carnefici e vittime, sedotti e seduttori in un unico dipinto il cui
riflesso, in controluce, non cessa di cambiare sino all’ultimo: sino al finale.

Dorian Gray, giovane borghese dal fascino colpevole, travolto da una maledizione violenta che lo tiene in una spregiudicata amoralità in favore di una perfezione del piacere perversa, è il massimo protagonista di un ritratto senza veri precedenti, un ritratto dove il testo diviene una danza di piacere e contraddizione.
Una filosofia che pone in contrasto attualità e passato, testo e interpretazione, autrice e regista in un dipinto che, da manoscritto, diventa un segreto codice.

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