venerdì 16 giugno 2017

17 giugno - 3 settembre 2017 - Il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, presenta la mostra ENDLESS MIGRATION opere dal 2006 - 2017 di Carlo Lauricella a cura di Enrico Crispolti - Real Albergo dei Poveri Corso Calatafimi, 217 - Palermo

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Il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo,
presenta la mostra

ENDLESS MIGRATION
opere dal 2006 - 2017

di Carlo Lauricella

a cura di Enrico Crispolti

17 giugno - 3 settembre 2017

Real Albergo dei Poveri
Corso Calatafimi, 217 - Palermo


Il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta la mostra “ENDLESS MIGRATION” dell'artista siciliano Carlo Lauricella, curata da Enrico Crispolti, negli spazi storici del Real Albergo dei Poveri, di Corso Calatafimi, 217 in Palermo.
L'exhibition rientra nel percorso culturale che il Museo Riso ha intrapreso da tempo, aprendosi sempre più alla città e promuovendo la sinergia tra istituzioni e artisti che operano nel nostro territorio.
La mostra narra di corpi sradicati dalla loro terra e di anime disperate, lacerate e cumulate in imbarcazioni di fortuna, spesso destinate a tragici naufragi.

Nelle cinque sale espositive del Real Albergo dei Poveri si alternano dipinti, installazioni sospese, a pavimento, a parete e perfomance.
L'installazione “La via Lido” vedrà il coinvolgimento diretto del pubblico in una azione performativa che, registrata in un video, resterà tra le opere in mostra.

“La mostra – dichiara la Direttrice del Polo Museale, Valeria Patrizia Li Vigni – realizzata dal Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, intende raggiungere un pubblico sempre più vasto di fruitori i quali saranno coinvolti all’interno dell’opera artistica del maestro Carlo Lauricella che, sin dal 2006, affronta il fenomeno della migrazione. Siamo fermamente convinti che è indispensabile consolidare il dialogo tra culture differenti, azione avviata da tempo dal Museo, e confermare la volontà di accogliere e condividere problematiche di grande attualità.”

Il lavoro interiore di Carlo Lauricella ha dato vita ad una continua espressione della forma e dell’immagine, trasformando l’orrore di una tragica realtà in una visione fortemente evocativa. In “Avvistamento” (installazione), le zattere sospese sorreggono corpi marchiati come capi di bestiame, o meglio merce e carne da macello. Seguono i volti anonimi degli “Ex migranti” (24 dipinti), catalogati e archiviati in una sorta di sequenza. Si tratta di uomini e donne senza identità che si sovrappongono sino a perdere la coscienza di sé e la tangibilità del proprio corpo che si trasforma in un’impronta di vapore.Nell’opera performativa “Recuperi” (installazione) - donata dall'artista alla collezione permanente del Museo, - è rimesso al gesto partecipativo del fruitore, che interagisce con l’opera, salvare simbolicamente dall’acqua chi ancora fluttua tra le onde. Dei disastri, avvenuti in mare, restano solo dei “Punti” (60 dipinti installativi) scolpiti nella memoria dell’uomo terreno.
Il percorso si conclude con un “Orizzonte”(installazione) macchiato da un’onda nera composta da una moltitudine di salvagenti fluttuanti e interrotta dalla luce bianca della salvezza.

“Endless Migration” rappresenta un ulteriore completamento del ciclo artistico intrapreso nel 2006 dall’artista, in una chiave di lettura più ampia: la migrazione non finita dell’umanità sempre alla ricerca di luoghi nuovi e scenari diversi. Nella rappresentazione visuale del maestro Carlo Lauricella, tra i salvi in terra, si scorgono volti di uomini e donne, che attendono il riscatto in un contesto sociale sostenibile. L’ultimo messaggio è rivolto a quei migranti che, divenuti parte della collettività, condividono con noi una nuova storia e una nuova idea di civile convivenza.

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