martedì 6 giugno 2017

LIBRI: Vademecum per l'aspirante detenuto di Saverio Lodato - Garzanti

In tutta coscienza, con i tempi che corrono, chi potrebbe mai sostenere: «Io in carcere non ci finirò mai»? Può capitare a tutti: agli insospettabili, ai galantuomini conclamati, ai potenti e ai potentissimi, ai sospettai e a quanti, più semplicemente, non sono proprio al di sopra di ogni sospetto...Una guida per chi va in carcere, un insieme di istruzioni per l'uso, è un genere di scrittura insolito, reso necessario dai tempi: ma se ne poteva ancora fare a meno? Il Vademecum per l'aspirante detenuto è un primo tentativo di colmare la lacuna.Cercheremo di offrirvi qualche informazione, di suggerirvi una linea di condotta, di darvi una mano. E non dimenticate mai quello che si dicono fra loro, anche nei momenti di maggiore sconforto, i detenuti di Palermo: «Il carcere lo dobbiamo fare. Cerchiamo di farlo nel modo migliore.»
Saverio Lodato (Reggio Emilia 1951) vive a Palermo ed è inviato dell'«Unità» in Sicilia; da anni segue le vicende di cronaca nera, giudiziaria e politica.Nel 1988 è stato arrestato con l'accusa di peculato (in realtà per aver pubblicato documenti giudiziari coperti dal segreto istruttorio); nel 1990 è stato definitivamente prosciolto da ogni accusa.È autore di Potenti. Sicilia, anni Novanta (Garzanti 1992), Dieci anni di mafia. La guerra che lo stato non ha saputo vincere (1992). In I miei giorni a Palermo (Garzanti 1992) ha raccolto la testimonianza di Antonino Caponnetto sugli anni del pool antimafia con Falcone e Borsellino.

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