martedì 17 ottobre 2017

Sabato 11 e domenica 12 Novembre si terranno le selezioni su roccia e sentiero per Aspiranti Operatori di Soccorso Alpino della Stazione Palermo-Madonie del Soccorso Alpino e Speleologico Sicilia. Ai candidati sono richiesti: età compresa tra 18 e 45 anni, buona capacità di movimento in ambiente montano e su parete di roccia, conoscenza delle più elementari manovre di corda, conoscenza delle tecniche di orientamento ed utilizzo della cartografia, ottima predisposizione al lavoro di squadra.

L'immagine può contenere: una o più persone

Domenica 29 ottobre 2017 - Monte Leardo e Monte Rossella (Piana degli Albanesi, Pa) di Giuseppe Ippolito

L'immagine può contenere: montagna, cielo, spazio all'aperto e natura
Domenica 29 ottobre 2017
Monte Leardo e Monte Rossella (Piana degli Albanesi, Pa)
di Giuseppe Ippolito

Leardo è alto 1016 metri, Rossella 1029, sono due monti contigui che si specchiano sul Lago di Piana dei Greci. Leardo è anche il nome di un mantello equino, quello grigio formato da peli bianchi e neri. A Russedda, in siciliano, è il fiore del cisto, genere di piante mediterranee, molto profumate, usate per addobbare le strade in qualche paese siciliano in occasione di feste popolari. Leardo e Rossella sono due punte della stessa catena orientata est-ovest che chiude a sud l'altopiano dei monti di Palermo e Piana degli Albanesi. Formano una cresta arrotondata, morbida d'erba, molto panoramica, circondata dalle cime di Pizzuta, Kumeta, Parrino, Moarda e Busambra. Qualche lembo di bosco sempreverde si conserva sul versante settentrionale. Il percorso che intendiamo proporvi è semplice e adatto a tutti.
I nomi di questi monti, Leardo e Rossella, a leggerli insieme, profumano di leggenda d'amore, un po'come Aci e Galatea, il pastorello e la ninfa che si amarono ai piedi dell'Etna dall'altra parte della Sicilia, ma qui non c'è una leggenda collegata e possiamo solo provare a immaginarne una: Leardo, ovviamente giovane, riccio e moro, con il respiro leggero, lo sguardo languido, le mani nodose, il pensiero stanco e un fedele cavallo dal manto grigio, si innamora di Rossella, giovane anche lei, ci mancherebbe, donna selvatica, occhi berberi, pelle profumata di cisto e ginestra, un'onda di capelli in testa e animo d'artista. Lei lo ricambia, o forse no, non lo sappiamo, per cui possiamo far continuare la storia come ci pare. Se dalla loro loro unione nacquero dei figli ebbero nomi come: Giuhai, Paropino e Turdiepi, che sono i monti e le contrade immediatamente vicini a Leandro e Rossella, oppure possiamo non farli unire mai, come da migliore tragica tradizione, e trasformare il loro amore disperato in fredda grigia roccia mesozoica. Salvo episodici, postumi, magici, amplessi notturni, nella stagione di fioritura della Russedda.

Programma

Raduno in piazza John Lennon/ex Giotto alle 8,30 e partenza alle ore 8:45 con auto proprie per Piana degli Albanesi e Portella Maganoce. A piedi da Portella Maganoce per le creste di Monte Giuhai, Monte Leardo e Monte Rossella. Discesa per il versante settentrionale. Pranzo al sacco in cima al Monte Rossella. Rientro previsto per le ore 17:00 circa.

Scheda Tecnica
Dislivello: m 450 salita e discesa
Lunghezza del percorso: km 10 circa
Tempo di cammino: ore 4 circa
Natura del percorso: sterrata e sentiero.
Difficoltà: facile, un omino.

Informazioni e prenotazioni: Giuseppe 3403380245;
E' necessario comunicare la propria partecipazione alla guida.

Quota di partecipazione €8;
Contributo spese di trasporto €5 da corrispondere al proprietario dell’auto.

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale
www.artemisianet.it 3403380245

sabato 28 ottobre 2017 - Passeggiata nel Bosco del Cappidderi, Marineo (Pa) di Giuseppe Ippolito

L'immagine può contenere: albero, pianta, cielo, erba, spazio all'aperto e natura
sabato 28 ottobre 2017
Passeggiata nel Bosco del Cappidderi, Marineo (Pa)
di Giuseppe Ippolito

L'abate Vito Maria Amico, nel "Lexicon topographicum siculum" del 1759, descrive il "Capilleris Nemus" come vasto e folto di vegetazione arbustiva ed arborea e ricchissimo di fauna. Il suo testo in latino è tradotto in volgare un secolo più tardi dal gesuita bibliografo Gioacchino Di Marzo (1858): "Voscu di lu Cappidderi (V.M.) [Val di Mazara, n.d.r]. Si appartiene al Vescovo di Morreale, notato al num. 43 nei diplomi di questa chiesa, appresso l'antico Parco, trai territorii di Corleone, Piana e Marineo e occupa le radici della montagna Busammara. Stendesi ampiamente in gineprai, selve, cavernosi dossi, occupato da querce, elci ed altri alberi; abbonda dappertutto in porci, damme, cervi, conigli e in fiere". Il Bosco del Cappelliere indica oggi la parte più settentrionale del bosco che alligna tra il paese di Marineo, a nord, e Rocca Busambra. Il botanico Filippo Parlatore, nel 1848, riporta i toponimi Bosco del Cappidderi ed ex nemore del Cappidderi. Sulle carte dell'IGM (1968) è riportato Bosco del Cappelliero (con la o finale), mentre la denominazione dell'attuale riserva naturale regionale riporta "Cappelliere". L'origine del toponimo è piuttosto oscura: "u cappidderi" in siciliano è un produttore di cappelli (un cappellaio) raramente usato in senso metaforico come attaccabrighe. Oppure è il nomignolo attribuito ad una pianta del bosco piuttosto rara (da noi) e dai frutti a forma di cappello: il Paliurus spina-christi. Il bosco da queste parti è misto. Si intrecciano rimboschimenti di pino, eucalitto, frassino e castagno insieme a boschi e boscaglie di roverella, cerro, leccio, acero e orniello. Il terreno è una alternanza di rocce arenarie e argille dell'Oligocene ...

Programma

Appuntamento a Palermo a Piazzale John Lennon alle ore 8,20 e partenza alle 8,30 per Marineo e Base Scout AGESCI "Massariotta". Appuntamenti diversi, per chi proviene da altre città, da concordare con la guida. Anello nel Bosco del Cappidderi per Piano Rineddi, Piano Cancemi, Torre del Bosco, Cozzo Cucciddu e Piano del Salice. Pranzo al sacco proprio. Rientro a Palermo alle ore 17.00

Informazioni e adesioni: cellulare 3403380245 o email info@artemisianet.it (Giuseppe).

Dislivello: m 360 circa;
Lunghezza del percorso: km 10 circa;
Natura del percorso: sterrata e sentiero;
Difficoltà: facile, un omino;

Quota di partecipazione: €8 (gratuito per minorenni).
Contributo spese di trasporto per chi fruisce di passaggio altrui: €4

vedi anche:
http://www.artemisianet.it/cartnord.htm
https://stellarietea.blogspot.it/2017/10/bosco-e-letteratura.html

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale
via serradifalco, 119, Palermo; 3403380245; info@artemisianet.it

22 OTTOBRE 2017 - GLI AGRIFOGLI GIGANTI DI PIANO POMO E IL FUNGHI FEST DI CASTELBUONO

L'immagine può contenere: albero, pianta, cielo, spazio all'aperto e natura Questa settimana con Silene andremo alla scoperta di uno tra i luoghi più rari e preziosi delle Madonie, il bosco di agrifogli secolari situato a Piano Pomo, una vera e propria “cattedrale” della natura, sia per la sua unicità dal punto di vista scientifico, sia per la sacralità mistica che si respira sotto le fitte e oscure fronde di questi vetusti alberi.
Inoltre durante la nostra visita a Castelbuono protremo partecipare alla XI Edizione del Funghi Fest!
Per giungere a Piano Pomo si percorre un sentiero particolarmente suggestivo e panoramico: da Piano Sempria (1261 mslm), dove sorge il piccolo rifugio “Crispi” del Club Alpino Siciliano, cammineremo per un fitto bosco di querce (alcune di esse di dimensioni davvero considerevoli) che risalendo di quota lasciano il posto ai faggi, raggiungendo poi Cozzo Luminario (1512 mslm) per un’ appagante sosta panoramica. Con un po’ di fortuna, se la giornata risulterà tersa, potremo vedere il cono fumante dell’Etna ergersi ad est, viceversa, se la nebbia ci accompagnerà lungo il percorso, potremo godere egualmente delle suggestioni del bosco e della montagna d’autunno. La conca di Piano Pomo (1400 mslm), è occupata da prati montani e dal boschetto di agrifogli (Ilexaquifolium), la cui unicità è data dal fatto che qui il portamento degli esemplari, solitamente arbusti di modesta altezza, ha raggiunto una dimensione forse senza eguali in Europa, superando i 15 metri. Gli agrifogli di Piano Pomo sono da considerare una formazione relitta, risalente al Triassico, quando, prima delle glaciazioni pleistoceniche, questa specie aveva un ben più ampio areale.

Dopo aver goduto degli agrifogli e dei panorami,concluderemo la giornata con una visita di Castelbuono, ridente cittadina ricca di storia e monumenti come il castello dei Ventimiglia. In questi luoghi visse nel XIX secolo l’illustre naturalista siciliano Francesco Minà Palumbo a cui è dedicato anche il museo naturalistico (liberamente visitabile). Inoltre durante la nostra visita a Castelbuono protremo partecipare alla XI Edizione del Funghi Fest, manifestazione che si svolge lungo il centro storico della cittadina madonita, dove sarà possibile degustare piatti a base di funghi e di dolci tipici con un buon bicchiere di vino locale.

DOVE COME QUANDO

Percorso in gran parte su sentiero, alcuni tratti su stradella forestale.
Difficoltà: escursione facile. Lunghezza: 7 km circa.
Dislivello complessivo: 300m circa
Tempo di cammino: circa 4 ore pause comprese

Cosa portare: si consigliano scarpe da trekking comode e abbigliamento sportivo adatti al clima del periodo, incluso indumenti e/o accessori per la pioggia. Zaino con le provviste per il pranzo al sacco.


Raduno alle ore 8,00 a Piazzale Lennon/Giotto (pressi terminal AST) e partenza con mezzi propri.


Quota di partecipazione: Adulti 8 €; studenti universitari delle facoltà scientifiche e ragazzi da 11 a 18 anni, 5 €. I bambini fino ai 10 anni sono nostri ospiti.

Contributo carburante:Il contributo carburante per lo spostamento in auto è stimato di 25€ a equipaggio
PER INFORMAZIONI:
CALOGERO: 3331526549. calogero@silenecoop.org

21-22 ottobre - 28-29 ottobre - Il tartufo tra i sapori d'autunno a Capizzi

L'immagine può contenere: fiore e sMS