lunedì 15 gennaio 2018

domenica 21 gennaio 2018 Antiquarium di Case D’Alia e Monte Jato Guida: Luigia Di Gennaro

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domenica 21 gennaio 2018
Antiquarium di Case D’Alia e Monte Jato
Guida: Luigia Di Gennaro

“Se vi fosse capitato di passare dalla cima del Monte Jato intorno all'anno 1240 avreste trovato, all'interno di una cinta di mura ben difese, una popolosa cittadina musulmana dedita all'allevamento e all'agricoltura e da circa quattordici anni in rivolta fiscale contro il regno normanno-svevo. Tra le case di pietra, i carretti colmi di ortaggi, le voci dei bambini, delle galline e delle capre, i passanti vi avrebbero parlato delle insostenibili pretese fiscali dei “cristiani” e della propria determinazione nel portare avanti la rivolta per ottenere quello che oggi potrebbe avere nome di “federalismo fiscale”. Considerando l'iniziale successo della resistenza contro l'esercito normanno inviato a sedare ed esigere e l'appoggio degli altri grandi centri agricoli musulmani del sud, forse non si aspettavano il tragico e cruento epilogo che di li a qualche anno avrebbe posto fine alla loro esistenza e cancellato per sempre la loro bella città di Giato. Federico II avrebbe, infatti, vinto l'ultimo assedio, distrutto la città e deportato i pochi sopravvissuti a Lucera di Puglia.”
Il Monte Jato (852 m s.l.m.) è uno dei rilievi dei Monti di Palermo. Alle sue falde sorgono oggi gli abitati di San Cipirello e San Giuseppe Jato. La cima del monte, è stata abitata ininterrottamente dall'età protostorica fino al 1246 d.C., quando la città di Giato venne distrutto dalle truppe di Federico II come ultimo atto di repressione di una rivolta fiscale della popolazione musulmana della Sicilia occidentale. L’archeologo Isler, docente di archeologia presso l’Università di Zurigo, a partire dagli anni ’70 effettua numerose campagne di scavo riportando alla luce soprattutto il periodo ellenistico. Gli elementi oggi visibili sono un teatro, un bouleterion, alcune case a peristilio, strade lastricate, basamenti di templi ed una grande piazza con portici. La maggior parte di questi edifici sono stati costruiti tra il V sec.a.C e il I sec. d.C. Le tracce più recenti sono quelle medievali del XIII secolo.

Programma

Il raduno per la partenza è fissato alle ore 8,30 in Piazza John Lennon, ex Piazzale Giotto. Per chi non abita a Palermo necessario prendere accordi con la guida per un appuntamento il in auto per la Palermo-Sciacca si raggiunge il paese di San Cipirrello e si prosegue per le Case D’Alia. In mattinata visita dell’Antiquarium di Case D’Alia che ospita una collezione di reperti dell’antica Jato. L’escursione si sviluppa su comodi sentieri panoramici del Monte Jato e ripercorre una delle mulattiere che da valle raggiungevano l’abitato sulla cima e le strade urbane. Sosta sulle gradinate del teatro antico e pranzo al sacco. Il rientro è previsto per il pomeriggio intorno alle ore 17.00

Scheda tecnica:
Dislivello: m 400 circa;
Tempo di cammino: ore 4 circa;
Lunghezza del percorso: km 5 circa;
Difficoltà: escursionistica facile, un omino;
Equipaggiamento: scarponcini da montagna, zaino con indumenti adatti alla stagione (eventuali vento, pioggia o freddo).

Quota Artemisia: € 8,00.
Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): € 4,00

Per prenotazione e informazioni telefonare a Luigia 3286655656

Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l'educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 - 90145 Palermo. Tel.0916824488; 3403380245 E-mail: artemisianet @ gmail . com www.artemisianet.it

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