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domenica 15 giugno 2025

325 Volte Grazie: Un Gesto per gli Altri, un Beneficio per Sé Stessi

 


325 Volte Grazie: Un Gesto per gli Altri, un Beneficio per Sé Stessi

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, sono felice di condividere un traguardo che per me ha un valore inestimabile. Lo scorso 7 giugno 2025 ho effettuato con orgoglio la mia 325ª donazione di sangue.

Un percorso lungo una vita, spinto dalla consapevolezza che donare il sangue è uno dei gesti di solidarietà più potenti che esistano. Garantisce scorte preziose per le emergenze, per complessi interventi chirurgici e per pazienti con patologie come la talassemia. 

 La donazione ha un valore sociale ed etico immenso, e il fatto che in Italia sia volontaria, anonima e non remunerata è un vanto del nostro sistema.

Ma c'è di più. Donare non è solo un atto di generosità verso chi riceve; è anche un'incredibile opportunità per prendersi cura della propria salute. Ogni donatore regolare viene sottoposto a controlli periodici che monitorano valori fondamentali come emoglobina, colesterolo, pressione e la presenza di malattie infettive. Un check-up costante che ci aiuta a tenere sotto controllo il nostro benessere e il rischio cardiovascolare.

La ricerca scientifica sta inoltre esplorando ulteriori benefici. Studi recenti,  ipotizzano che donare con regolarità possa contribuire a ridurre la viscosità del sangue, bilanciare i livelli di ferro e persino, secondo alcune ipotesi da confermare, ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori.

 Il mio pensiero va a tutti i donatori, in particolare a quelli "assidui" che da anni, come me, portano avanti questo impegno. Il mio appello, però, è rivolto soprattutto ai più giovani: c'è un bisogno costante di nuove leve. La capacità di sopperire alle esigenze del Paese aumenterebbe molto se chi oggi dona una volta all'anno, lo facesse due volte.

Un piccolo gesto dal valore incalcolabile. Per gli altri e per noi stessi.

Giorgio Federico Pitarresi

#DonareFaBene #Salute #Prevenzione #DonazioneSangue #GiornataMondialedelDonatore #325Donazioni #IoDono #SalvaUnaVita #AVIS #FIDAS #CroceRossa #Solidarietà #Ricerca

giovedì 20 aprile 2023

20 aprile 2023 - la mia 315^ donazione di sangue

 donate sangue......donerete VITA.
CARATTERISTICHE DEL SANGUE
Il sangue è un tessuto liquido che rappresenta circa l’8% del peso corporeo e che adempie a svariate funzioni vitali. Esso si compone essenzialmente di una parte liquida, plasma e di una parte corpuscolata, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. In base a particolari sostanze presenti sulla superficie dei globuli rossi il sangue si differenzia in 4 tipi fondamentali: gruppo A, gruppo B, gruppo AB, gruppo O(zero). Ognuno di questi gruppi è definitivo positivo o negativo dalla presenza o meno del “fattore RH”.


PERCHE’ IL DONO DEL SANGUE
In tutti questi casi c’è bisogno di sangue. Per averne disponibilità ai fini terapeutici, è necessario che, chi è in buone condizioni di salute, spontaneamente ne dia un po’ del suo. Tale atto è un dovere civico e come tale deve essere gratuito; nello stesso tempo è una scelta intimamente personale e perciò deve essere volontario.
CHI PUO’ DONARE IL SANGUE
Può donare il sangue chiunque goda di buona salute, abbia un’età compresa fra i 18 e i 65 anni e pesa almeno 50 Kg. Sono escluse dalla donazione le persone che siano, o siano state, affette da particolari disturbi, fra cui indichiamo i seguenti: malattie veneree, epatite virale, affezioni vascolari o cardiache, malattie croniche renali, ulcera gastroduodenale, diabete. Comunque, una visita medica accurata e controlli di laboratorio stabiliranno la idoneità alla donazione.
PER LA DONNA
Le caratteristiche specifiche dell’organismo femminile impongono qualche accorgimento di fronte alla donazione di sangue: per esempio, è opportuno evitare di sottoporsi al prelievo durante la mestruazione. La donna inoltre deve astenersi alla donazione durante la gravidanza e per un anno dopo il parto.
DOVE SI PUO’ DONARE IL SANGUE
Ci si deve rivolgere per avere informazioni ai Centri di raccolta o ai Centri Trasfusionali aperti nella zona. Le donazioni possono essere effettuate, per legge, ad intervalli minimi di 90 giorni e comportano il prelievo di 400-450 cc. di sangue, prontamente reintegrati dall’organismo. Occorre presentarsi a digiuno (solo caffè, thé, succo di frutta).

LA DONAZIONE IN AFERESI
L’Aferesi è una tecnica alternativa tecnologicamente più avanzata rispetto alla tradizionale donazione, che permette la raccolta selettiva di uno o più componenti del sangue ( globuli rossi-plasma-piastrine) e la restituzione al donatore di quelli non necessari per l’impiego terapeutico. La donazione in aferesi dura qualche minuto in più….ma offre numerosi vantaggi: E’ più sicura, in quanto utilizza circuiti sterili e monouso e permette la compensazione isovolemica del Donatore con soluzione fisiologica; E’ tecnologicamente più avanzata, in quanto si avvale dei separatori cellulari automatici di ultima generazione; Permette la donazione personalizzata, per emocomponente, quantità e ritmo, in base ai parametri emato-chimici del donatore ed ai suoi tempi di recupero; Permette di ottenere emocomponenti di alta qualità, plasma-piastrine-globuli rossi, di maggiore efficacia clinica; Si può prenotare, giorno ed ora; Permette una raccolta ottimale senza sprechi, in base ai bisogni dei malati e per gruppo sanguigno; Si avvale di personale specializzato dedicato, Medici ed Infermieri Professionali. Ti invitiamo a far parte del nostro gruppo di Donatori di Aferesi. La tua partecipazione è indispensabile per migliorare l’assistenza trasfusionale di Palermo, adeguandola agli standard europei più avanzati.
IL SANGUE: UN DIRITTO TROVARLO UN DOVERE DONARLO
 Ti ringraziamo per averci dedicato un po’ d’attenzione. Ci auguriamo di avere suscitato in te il desiderio di saperne di più, per esempio sulla realtà dell’Associazione: siamo a tua disposizione, in molte manifestazioni popolari e nei nostri uffici. Donare il sangue è innanzitutto un dovere civico; se sei in condizioni di farlo non aspettare; non riservare la Tua solidarietà ad un evento tragico. La necessità di sangue da trasformare è un fatto quotidiano, che diventa critico ogni volta che il sangue manca.
Aimatos in collaborazione con il Servizio Medicina Trasfusionale Azienda Ospedaliera Villa Sofia

 https://www.aimatos.it

lunedì 12 aprile 2021

Le 7 regole per vivere online di Rudy Bandiera | TEDxBologna

Sono un docente e un giornalista ma prima di tutto sono un blogger: racconto storie in digitale, faccio quello che quelli bravi chiamano "storytelling" su ogni cosa che abbia un valore da raccontare. Ho tenuto lezioni, master e seminari un po’ ovunque, tra questi a IED, Ca' Foscari, UNIBO ed UNIFE, CUOA business school e ho insegnato “teorie e tecniche di digital public relation” all’Università IUSVE, a Venezia e Verona. Come relatore ho preso parte a decine di eventi di portata nazionale compresi il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati ed ho inoltre presentato eventi ufficiali Google in Italia come Going Google e decine di altri. Sono il socio fondatore insieme a Riccardo “Skande” Scandellari di NetPropaganda, un'academy che si occupa di accompagnare aziende e privati nel creare la propria identità nel mondo digitale. Il mio blog RudyBandiera.com è considerato tra i 150 più influenti in Italia in senso assoluto e tra i primi 25 nel settore costume e società (fonte Teads Labs ottobre 2016). Potendo contare su di un bacino social di oltre 100 mila follower (vedi immagine, maggio 2017) sono stato indicato da Wired fra i 50 italiani da seguire su Twitter. Sono un docente e un giornalista ma prima di tutto sono un blogger: racconto storie in digitale, faccio quello che quelli bravi chiamano "storytelling" su ogni cosa che abbia un valore da raccontare. Ho tenuto lezioni, master e seminari un po’ ovunque, tra questi a IED, Ca' Foscari, UNIBO ed UNIFE, CUOA business school e ho insegnato “teorie e tecniche di digital public relation” all’Università IUSVE, a Venezia e Verona. Come relatore ho preso parte a decine di eventi di portata nazionale compresi il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati ed ho inoltre presentato eventi ufficiali Google in Italia come Going Google e decine di altri. Sono il socio fondatore insieme a Riccardo “Skande” Scandellari di NetPropaganda, un'academy che si occupa di accompagnare aziende e privati nel creare la propria identità nel mondo digitale. Il mio blog RudyBandiera.com è considerato tra i 150 più influenti in Italia in senso assoluto e tra i primi 25 nel settore costume e società (fonte Teads La This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at https://www.ted.com/tedx

sabato 25 aprile 2020

Andiamo a donare il sangue, scegliamo di salvare una vita


Donare il sangue significa salvare una vita.
È un gesto piccolo eppure così grande.
Basti pensare che in Italia nel 2018 ci sono state quasi 3 milioni di trasfusioni, con una media di circa 8.200 al giorno, che hanno consentito di salvare 630 mila persone. Un numero incredibile. Ed è stato fatto grazie alla scelta di un milione e settecentomila cittadini che sono andati a donare.
Oggi questo delicatissimo sistema rischia di entrare in crisi.
L’Avis ci dice che da giorni le donazioni sono calate per la paura del Coronavirus. Se questa discesa dovesse continuare si rischiano ripercussioni per oltre 1800 pazienti ogni giorno.
Non dobbiamo avere paura. Chiamiamo, prendiamo appuntamento e andiamo.
Non si rischia di prendere il Coronavirus donando il sangue!
E le strutture sanitarie sono organizzate per non creare assembramenti di donatori.
Donare il sangue è una necessità. Per donare il sangue possiamo uscire di casa. Basta una telefonata!

mercoledì 5 febbraio 2020

il monologo di Rula Jebreal al 70^ Festival di Sanremo


Dagli appunti della giornalista il lungo appello che ieri sera ha colpito e commosso l'Ariston e chi la seguiva da casa. Jebreal ha scelto di andare in scena con due diversi leggii, su uno le parole della violenza sulle donne, sull'altro le parole della musica

LEGGIO NERO

- Lei aveva la biancheria intima quella sera?
- Si ricorda di aver cercato su internet, il nome di un anticoncezionale quella mattina?

- Lei Trova sexy gli uomini in Jeans?
Se le donne non vogliono essere stuprate devono smetterla di vestirsi da poco di buono.

Queste sono solo alcune delle frase usate & domande rivolte alle vittime di violenza sessuale nelle aule dei tribunali.
Domande insinuanti, che sottintendono una verità amara, crudele: noi donne, non siamo mai innocenti. Non lo siamo perché abbiamo denunciato troppo tardi, o perché abbiamo denunciato troppo presto, perché eravamo troppe ubriache, troppo belle, o – perfino - troppo brutte.
Perché eravamo troppo disinibite e “ce la siamo voluta”.

Sono cresciuta in un orfanotrofio, insieme a centinaia di bambine. La sera, una per volta, noi bambine raccontavamo una storia, le nostre storie. Erano favole tristi.
Non favole di mamme che conciliano il sonno, ma favole di figlie sfortunate, che il sonno lo toglievano. Ci raccontavamo delle nostre madri: spesso torturate, violentate, uccise.

Ogni sera, prima di dormire, ci liberavamo tutte insieme di quelle parole di dolore. Io amo le parole. Ho imparato, venendo da luoghi di guerra, a credere nelle parole e non ai fucili, per cercare di rendere il mondo un posto migliore. Anche e soprattutto per le donne.
Ma poi ci sono i numeri.
E in Italia, in questo magnifico Paese che mi ha accolta, i numeri sono spietati.
Negli ultimi 3 anni sono tre milioni cento diciotto mila le donne che hanno subito molestie sessuali sul lavoro.
Negli ultimi 2 anni in media 88 donne al giorno hanno subito violenza e abusi. Una ogni 15 minuti.
Ogni tre giorni è stata uccisa una donna.
6 donne sono state uccise la scorsa settimana.
E nell’80% dei casi, il carnefice non ha bisogno di bussare alla porta per un motivo molto semplice:
ha le chiavi di casa. Ci sono le sue impronte sullo zerbino, il segno delle sue labbra sul bicchiere in cucina.


Mia madre Zakia, che tutti chiamavano Nadia, ha preso il suo ultimo treno quando io avevo 5 anni.
Si è suicidata, dandosi fuoco.
Ma il dolore era una fiamma lenta che aveva cominciato a salire e ad annerirle i vestiti quando era solo un’adolescente. Il suo corpo era qualcosa di cui voleva liberarsi, era stato il “luogo” della sua tortura. Perché mia madre Nadia fu brutalizzata e stuprata due volte: a 13 anni da un uomo e poi dal “sistema” che l’ha costretta al silenzio, che non le ha consentito di denunciare.

Perché le ferite sanguinano di più, quando non si è credute.
L’uomo che l’ha violentata per anni, il cui ricordo incancellabile era con lei, mentre le fiamme divoravano il suo corpo..... aveva le chiavi di casa.

Quante volte noi donne siamo state Sally. Mentre vi parlo, c’è una donna che cammina per strada, schiacciata dal senso di colpa, senza avere nessuna colpa.
Voi NON avete nessuna colpa.

Mentre Franca Rame veniva violentata il 9 marzo del 1973, l’anno in cui sono nata, cercò salvezza nella musica. “Devo stare calma. Devo stare calma. Mi attacco ai rumori della città, alle parole delle canzoni, devo stare calma”, recitava nel suo potente monologo “Lo stupro”, in cui ripercorreva quel fatto drammatico.

Le canzoni che ho citato questa sera sono state tutte scritte da uomini.
Dunque, vedete? È possibile trovare le parole giuste.
È possibile raccontare l’amore, il rispetto e la cura.

E questo è il momento perché quelle parole diventino realtà.
È il momento che quelle parole non siano solo cantate ma siano finalmente vissute, ogni giorno

Per farlo dobbiamo lottare
Urlare
Sempre
Da ogni palco
Anche quando ci diranno che “non è opportuno”.

Io sono diventata la donna che sono anche per mia madre, e grazie a mia figlia. Miral,
Lo devo a loro.... Lo dobbiamo tutti noi a una madre, a una figlia, a una sorella, a una collega, e anche agli uomini per bene, all’idea stessa di civiltà e di uguaglianza. All’idea più grande di tutte: quella di libertà.

Parlo agli uomini, adesso. Lasciateci libere di essere ciò che siamo:
madri di dieci figli e madri di nessuno, casalinghe e “in carriera”. Siate i nostri complici, i nostri compagni, indignatevi insieme a noi quando qualcuno ci chiede "lei cosa fatto per meritare quello che che le è successo?”

E io sono qui stasera a celebrare le donne e la musica. Sono qui a parlare di quello di cui è necessario parlare.

Certo, ho messo il mio vestito migliore ma il senso di tutto, in fondo, è proprio qui. Nelle parole giuste, nelle domande giuste.
Domani chiedetevi pure come erano vestite le donne che hanno condotto San Remo.... “Com’era vestita la Jebreal?”

Ma Che non si chieda mai più, a una donna che è stata stuprata: “Com’era vestita, lei, quella notte?”.

Mia madre ha avuto paura di quella domanda.
Mia madre non ce l’ha fatta.
E così tante donne.

E noi non vogliamo piu avere paura, non possiamo più essere vittime o orfane, una quota o un accessorio. Vogliamo Parità

Vogliamo essere rispettate, accettate, Amate.
E abbiamo il diritto alla protezione e la cura quando quando denunciamo.

Io lo devo a mia madre Nadia
Lo dobbiamo alle nostre madri

Lo dobbiamo a tutte noi
E lo devo anche a me stessa

Lo dobbiamo alle nostre figlie

Lo dobbiamo a tutte le bambine, qui e là
Perché nessuno può permettersi di togliere loro & di toglierci il diritto di addormentarsi con una favola.

Noi donne vogliamo essere libere nel tempo e nello spazio, vogliamo essere note, silenzi, e rumori e
Vogliamo essere questo:
musica.


LEGGIO BIANCO CON I BRANI DELLE CANZONI

“Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo.
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te.”


“Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno
Giuro che lo farò
E oltre l'azzurro della tenda, nell'azzurro io volerò
Quando la donna cannone
D'oro e d'argento diventerà
Senza passare dalla stazione
L'ultimo treno prenderà”.


“Sally cammina per la strada senza nemmeno
Guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
Di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
Ti può crollare addosso
Sally è già stata punita
Per ogni sua distrazione o debolezza
Per ogni candida carezza
Data per non sentire l'amarezza”


"C'è un tempo bellissimo, tutto sudato
Una stagione ribelle
L'istante in cui scocca l'unica freccia
Che arriva alla volta celeste
E trafigge le stelle
È un giorno che tutta la gente
Si tende la mano
È il medesimo istante per tutti
Che sarà benedetto, io credo
Da molto lontano”.

domenica 3 gennaio 2016

MEDICINA: La donazione di sangue

Donazione di Sangue

Generalità

La donazione di sangue consiste nel prelievo di un certo volume di sangue da un soggetto sano, chiamato donatore, per poi poterlo trasferire a un altro soggetto, chiamato ricevente, che ha bisogno di sangue o di uno dei suoi componenti.
La donazione di sangue è un atto volontario, un gesto di piccolo sforzo ma di grande solidarietà. Il sangue dei donatori è infatti una risorsa inestimabile dal punto di vista terapeutico, in quanto moltissimi interventi chirurgici e tantissime malattie richiedono ingenti trasfusioni di sangue.
Prima di poter donare il sangue, un individuo deve superare una serie di controlli ed esami accurati, al fine di valutare l'idoneità del suo stato di salute e l'assenza di qualsiasi pericolo per il ricevente.
La donazione di sangue è una procedura sicura, semplice e quasi del tutto esente da effetti collaterali.
Il sangue, che viene donato, viene raccolto come tale o, più spesso, separato nelle sue componenti principali.

Cos'è la donazione di sangue?

La donazione di sangue consiste nella raccolta di un certo volume di sangue intero (circa 450ml) da un donatore sano, per poi trasfonderlo in un soggetto ricevente bisognoso di sangue o di sue componenti..
Le donazioni di sangue rappresentano una parte essenziale del sistema sanitario di una nazione, in quanto, senza il sangue proveniente dai donatori volontari, molte procedure terapeutiche non potrebbero avvenire e non si potrebbero salvare molte vite.

QUANTE DONAZIONI AVVENGONO IN ITALIA OGNI ANNO?

Secondo il sito ufficiale dell'AVIS (Associazioni Volontari Italiani Sangue), in Italia, nel 2013, i donatori volontari, iscritti a questa associazione, erano 1.298.437, per un totale di 2.105.934 donazioni effettuate nel 2013.

DA COSA È COMPOSTO IL SANGUE?

Il sangue è formato da un insieme di cellule, gli emociti, e da una parte liquida, chiamata plasma.
Il plasma costituisce il 55% del sangue ed è composto da acqua, sali minerali e proteine colloidali.
Gli emociti, che si trovano in sospensione nel plasma, costituiscono il restante 45% del sangue e sono rappresentati da tre elementi cellulari diversi:
  • I globuli rossi (o eritrociti) conducono l'ossigeno ai tessuti e agli organi del corpo.
  • I globuli bianchi (o leucociti) fanno parte del sistema immunitario e difendono l'organismo dai patogeni e da ciò che può recarvi danno.
  • Le piastrine sono tra gli attori principali della coagulazione.
Il sangue scorre, attraverso il nostro corpo, all'interno di un complicato (ma molto preciso) sistema di vasi arteriosi (arterie) e venosi (vene).

I GRUPPI SANGUIGNI

Il sangue umano non è tutto uguale, ma si contraddistingue per alcune caratteristiche. Tali caratteristiche, che di fatto corrispondono ai noti gruppi sanguigni, sono state classificate in sistemi. I sistemi più noti e comuni sono il sistema AB0 e il sistema Rh.
Alla luce di ciò, il sangue di ciascun individuo dipende dal gruppo sanguigno e può essere compatibile, uguale oppure totalmente diverso da quello di un'altra persona.

Chi può e non può donare il sangue?

Possono candidarsi a diventare donatori di sangue tutti coloro che hanno tra i 18 e i 60 anni, pesano più di 50 chilogrammi, curano il proprio stile di vita e sono sani e in buona salute.
Non potranno, invece, mai diventare dei donatori di sangue coloro che:
Tabella riassuntiva.

Condizioni di base per candidarsi a diventare donatore
  • Età: minima, 18 anni; massima, 60 anni (questa è la fascia di età idonea per candidarsi a diventare donatori di sangue intero, con deroghe a giudizio del medico)
  • Età fino alla quale si può donare: 65 anni (questa è l'età età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici, con deroghe a giudizio del medico).
  • Peso: più di 50 chilogrammi.
  • Pulsazioni: comprese tra 50/100 battiti per minuto (N.B: chi pratica determinati sport ha una frequenza cardiaca anche inferiore; tuttavia questi individui possono comunque fare i donatori).
  • Pressione arteriosa: tra 110 e 180 mm di mercurio, la massima (o sistolica); tra 60 e 100 mm di mercurio, la minima (o diastolica).
  • Stato di salute: la persona dev'essere sana e in buono, se non perfetto, stato di salute.
  • Stile di vita: sano, ovvero nessun comportamento a rischio.

GLI ESAMI DEL SANGUE

Per chi si candida a diventare donatore, è previsto un prelievo di sangue e un'accurata analisi di quest'ultimo, in modo da stabilire se il volontario è effettivamente una persona sana e non affetta da una delle condizioni patologiche sopraccitate.
Ma dove si effettuano tutti i suddetti controlli?
Esistono delle strutture ospedaliere apposite, chiamate centri trasfusionali, nelle quali si svolgono tutti gli accertamenti e i prelievi, per poter diventare donatore. In Italia, i centri trasfusionali sono circa 340 (2012).

QUANDO BISOGNA INTERROMPERE L'ATTIVITÀ DI DONATORE

In alcuni frangenti, per il bene di coloro che necessitano di trasfusioni di sangue, bisogna autosospendersi, in modo temporaneo, dall'attività di donatore. Per esempio, l'autosospensione temporanea va presa in considerazione se negli ultimi quattro mesi, ci si è sottoposti a operazioni cosmetiche, tipo tatuaggi, piercing, orecchini; se nei giorni precedenti o nel giorno stesso della donazione, si soffre di raffreddore o di un'altra infezione virale simile (per esempio, un'influenza); se si stanno assumendo antibiotici; ecc.
Alla luce di ciò, è abbastanza chiaro il concetto che donare il sangue non è solo un atto di generosità, ma richiede anche senso di responsabilità e assennatezza.
Di seguito, è riportato un elenco delle situazioni più comuni che richiedono l'autosospensione temporanea.

Bisogna autosospendersi dalle donazioni di sangue:
  • Quando ci si è sottoposti, di recente, a un serio intervento chirurgico.
  • Quando ci si è sottoposti a un intervento dentistico. L'autosospensione, in questi casi, varia in base al tipo di operazione: può essere di sole 24 ore, per una semplice otturazione, oppure di 7 giorni, per un'estrazione dentaria.
  • Quando si è entrati in contatto, per motivi lavorativi o familiari, con individui affetti da malattie infettive più o meno gravi. Per esempio, il personale medico e infermieristico dei centri ospedalieri, può dover curare malati di AIDS o epatite C. Sebbene esistano tutte le protezioni del caso, è bene comunque aspettare del tempo prima di riprendere a donare il sangue, ed, eventualmente, sottoporsi di nuovo alle analisi del sangue.
  • Quando, nell'arco dei dodici mesi precedenti una donazione, si è sofferto di ittero o epatite A.
  • Quando si è in stato di gravidanza o si è partorito di recente (l'interruzione vale fino a 6 mesi).
  • Quando, nei giorni vicini a quello della donazione, si era sotto terapia antibiotica.
  • Quando, nei 4 mesi precedenti una donazione, ci si è vaccinati contro qualche malattia infettiva.
  • Quando, in prossimità o nel giorno stesso della donazione, si è sofferto o si soffre di raffreddore, mal di gola, influenza e altre malattie infettive di grado simile.
  • Quando, negli ultimi 4 mesi, ci si è sottoposti a operazioni cosmetiche, come tatuaggi, piercing e orecchini.
  • Quando si è visitato di recente (massimo 6 mesi) un paese, in cui la malaria è endemica (cioè tipica di un determinato territorio).
  • Quando si soffre di anemia temporanea. L'anemia, infatti, non è sempre un disturbo cronico, ma può anche essere una condizione passeggera (per esempio, lo stato anemico delle donne con ingenti mestruazioni).

Per qualsiasi informazione ulteriore, riguardante l'autosospensione, basta rivolgersi al centro trasfusionale più vicino.

Come si svolge una donazione di sangue

N.B: tutto ciò che si andrà a leggere nelle prossime righe, presuppone che l'individuo, che vuole donare il sangue, sia già stato considerato idoneo alla donazione.

La donazione di sangue è una procedura molto semplice, di facile esecuzione e a bassissimo rischio, che dura, complessivamente, non più di un'ora.
Innanzitutto, per donare il sangue, bisogna che il donatore si rechi in un centro trasfusionale (possibilmente quello in cui si sono svolti gli esami per la candidatura). Qui, un medico lo sottoporrà a una serie di domande, riguardanti il suo stato di salute attuale e passato, e a diversi rapidi test (misura della pressione sanguigna, misura della frequenza cardiaca ecc), per assicurarsi che non insorgano complicazioni durante o dopo la procedura.
Se tutto ciò si conclude in modo positivo (ovvero, non ci sono controindicazioni alla donazione), si passa al prelievo di sangue vero e proprio. Le quantità estratte corrispondono a circa 450 millilitri ± 10%.
Concluso il prelievo, potrebbe essere necessario stare a riposo per qualche ora, in attesa che scompaiano i possibili sensi di svenimento e stordimento.
Il sangue raccolto dal centro trasfusionale, prima di poter essere utilizzato a scopi terapeutici, viene analizzato accuratamente, per sincerarsi della sua bontà a tutela dei possibili riceventi.

PREPARAZIONE ALLA DONAZIONE

Al momento della donazione, è consigliabile essere a digiuno da qualche ora oppure, se non è proprio possibile presentarsi a stomaco vuoto, è bene aver assunto un pasto comunque leggero, privo di grassi e zuccheri.
In genere, i prelievi si svolgono di mattina, pertanto le suddette raccomandazioni si possono seguire con facilità: si è reduci, infatti, dalla cena della sera precedente.
Attenzione: è severamente vietato bere alcolici prima della donazione. Le uniche bibite concesse sono acqua, spremute di frutta senza zuccheri aggiunti, thè o caffè poco zuccherati.

CHECK-UP SUL POSTO: QUESTIONARIO E CONTROLLI DEL SANGUE

Se è la prima donazione, quando si giunge al centro trasfusionale, si viene informati su come si svolgerà l'intera procedura.
Se invece si è un donatore abituale, si passa subito alla fase successiva, quella cioè del questionario e dei controlli, relativi allo stato di salute.
Le domande sono poste, solitamente, da un medico, il quale vuole sapere essenzialmente se il donatore:
  • Sta bene ed è in buona salute.
  • Ha sofferto di qualche malattia negli ultimi mesi. Se sì, quale.
  • Si è sottoposto a interventi chirurgici, dentistici, di cosmetica ecc.
  • Ha avuto, negli ultimi mesi, rapporti sessuali occasionali o con un nuovo partner.
È richiesta, ovviamente, la massima onestà.
I controlli riguardano la misura della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e, infine, di quanta emoglobina è contenuta nel sangue (si veda sottocapitolo successivo).

CHECK-UP PER L'ANEMIA

Tra i vari controlli pre-donazione, ce n'è uno particolare, che valuta la quantità di emoglobina contenuta nel sangue del donatore. L'emoglobina è quella fondamentale proteina dei globuli rossi (o eritrociti), che trasporta l'ossigeno nel corpo umano.
Quando l'emoglobina, presente nel sangue, è poca o quando i globuli rossi, che la contengono, sono pochi, si parla di anemia o di stato anemico. L'anemia può essere cronica o temporanea. L'anemia cronica è, di solito, una condizione severa e stabile, collegata a una mutazione genetica o a una grave malattia; l'anemia temporanea, invece, è una condizione passeggera, che può insorgere in alcuni particolari momenti della vita di una persona.
I principali sintomi dell'anemia:
Perché, prima di una donazione di sangue, si quantifica l'emoglobina presente nel sangue del donatore?
Alla luce di quanto detto sulla funzione e sulla carenza dell'emoglobina, si può intuire che prelevare del sangue da un individuo affetto da anemia temporanea può aggravarne ulteriormente lo stato di salute.
Pertanto, un donatore che risultasse anemico al momento della donazione deve astenersi da quest'ultima e posticipare il tutto a un'altra occasione. Nel frattempo, si consiglia un consulto presso il proprio medico, specie se si soffre periodicamente di anemia temporanea.
Il check-up per l'anemia si svolge in maniera molto rapida, grazie a uno strumento apposito, e richiede il prelievo di una quantità minima di sangue.

IL PRELIEVO

Una volta stabilito che il donatore è sano e sta bene, e che non sussistono controindicazioni alla donazione, si passa al prelievo.
Prima di tutto, si lega, attorno a un braccio, un laccio di gomma (laccio emostatico), che serve a ingrossare e a mettere meglio in risalto la vena, dalla quale si preleverà il sangue.
Dopodiché, si pulisce con dell'alcol la cute da perforare e, proprio in corrispondenza della vena ingrossata di proposito, si infila un ago sterile; l'ago viene fermato con un po' di nastro adesivo medico e collegato a un tubicino flessibile, detto deflussore.
A questo punto, il deflussore viene, a sua volta, collegato a una sacca o a un contenitore: solo dopo tale operazione, comincia l'aspirazione del sangue.
Le quantità di liquido sanguigno prelevato corrispondono a circa 450 millilitri; non si tratta di una grande quantità, se si pensa che è il 10% circa del sangue circolante nel nostro corpo e che il nostro organismo la ripristina nel giro di poche ore.
La sola procedura di prelievo dura 10-15 minuti, non di più.

I CONTROLLI SUL SANGUE DONATO

Il sangue estratto dal donatore, prima di poter essere usato a scopo terapeutico, deve essere analizzato accuratamente, per motivi di sicurezza.
Solo una volta che ha superato tutti gli esami di laboratorio ed è risultato non contaminato da virus e altri agenti patogeni (virus dell'AIDS, dell'epatite C ecc), viene inserito nelle cosiddette emoteche. Un'emoteca è un armadio frigorifero, costruito appositamente per conservare le sacche di sangue.

LE PRIME SENSAZIONI DOPO LA DONAZIONE

Terminata la donazione, è probabile che il donatore si senta di svenire o avverta una lieve sensazione di stordimento. È una conseguenza normale, per la quale non bisogna allarmarsi, ma solo stare a riposo, mangiare qualcosa e bere a sufficienza.
Avvertenze: ai fumatori, è consigliato di non fumare per almeno un paio di ore, da quando si è conclusa la donazione.

GLI EFFETTI COLATERALI

La donazione di sangue è una procedura sicura. Tuttavia, in alcuni casi, può comportare effetti collaterali di diversa entità.
  • Comparsa di un livido nella zona cutanea, dove è avvenuto il prelievo. Capita a una persona ogni 4 circa.
  • Braccio dolorante. Avviene in un caso ogni 10 circa.
  • Vertigini e svenimento. Succede a un donatore ogni 15 circa.
La comparsa di complicazioni più gravi di quelle sopraccitate è davvero molto rara e avviene in un donatore ogni 3.500.

Come può essere usato il sangue donato?

Grazie al sangue, raccolto dai donatori, si possono salvare tantissime vite umane. Le cosiddette trasfusioni di sangue, infatti, sono previste in tantissimi interventi chirurgici e nella cura di moltissime malattie del sangue.
Il sangue può essere usato così come lo si è raccolto (sangue intero), oppure dopo averlo separato in alcune sue componenti. È, infatti, possibile utilizzare solo il plasma, solo i globuli rossi o solo le piastrine, in base ai casi che si presentano di volta in volta.
A differenza di un tempo, oggi, la trasfusione di sangue intero è molto rara, in quanto quella di una sola componente è molto più comoda ed efficace.

COME SI SEPARANO LE VARIE COMPONENTI DEL SANGUE?

La scomposizione del sangue, nelle sue componenti liquide e cellulari, avviene per mezzo di separatori appositi, che lavorano secondo il principio della centrifugazione.
Addirittura, esiste la possibilità di prelevare, durante una donazione, soltanto una componente sanguigna, restituendo, al donatore, tutte le altre. Questa operazione, chiamata aferesi, si effettua nel seguente modo: si preleva il sangue, come fosse una normale donazione, ma, anziché conservarlo tutto in una sacca, lo si fa passare subito attraverso un separatore. Trattenuta e raccolta a parte la componente desiderata, ciò che rimane del sangue viene restituito al donatore.
La plasmaferesi è la separazione del plasma, ovvero la parte liquida del sangue, dalle componenti cellulari. La piastrinoaferesi è la separazione delle piastrine dal plasma e dalla restante componente cellulare. L'eritroaferesi è la separazione dei globuli rossi dal plasma e da ciò che rimane delle altre cellule.
N.B: esiste anche la leucoaferesi, che è la separazione dei globuli bianchi dal resto delle componenti sanguigne, ma è una pratica effettuata molto di rado.

GLOBULI ROSSI

La conservazione e l'uso dei soli globuli rossi serve per il trattamento di alcune forme di anemia, come l'anemia falciforme (o anemia a cellule falciformi), e in tutti quei casi in cui un individuo ha perso grandi quantità di sangue (per esempio, dopo un parto, un incidente stradale, un intervento chirurgico di trapianto d'organo ecc).
I globuli rossi contengono ossigeno, pertanto la loro infusione serve a ristabilire parte della quota d'ossigeno persa.

Figura: una sacca di solo plasma sanguigno

PLASMA

Il plasma contiene tantissime proteine fondamentali (per esempio, l'albumina), mantiene costante il volume di sangue circolante e porta con sé degli elementi nutritivi, che alimentano i tessuti e le cellule dell'organismo.
Viene usato, molto spesso, dopo un parto o dopo un intervento chirurgico al cuore.
Per essere conservato, il plasma va congelato: in questo stato, può durare anche 12 mesi.

PIASTRINE

Le piastrine, grazie al loro potere coagulante, vengono somministrate quando un individuo soffre di emorragie, provocate da un danno del midollo osseo.
l midollo osseo è un tessuto molle, che ha il compito di produrre tutte le cellule del sangue.
L'infusione di piastrine è particolarmente adatta ai malati di leucemia.

Altri tipi di donazione

Accanto alla descritta donazione di sangue venoso, ne esiste un'altra che va a prelevare il sangue della placenta di una madre o del cordone ombelicale di un neonato, al momento del parto.
Che scopo ha la donazione di sangue ombelicale o placentare?
Placenta e cordone ombelicale contengono, oltre ai tradizionali elementi sanguigni (emociti e plasma), una certa quota di cellule straordinarie, le cosiddette cellule staminali ematopoietiche.

CELLULE STAMINALI EMATOPOIETICHE - IL PRELIEVO

Le cellule staminali ematopoietiche, dette anche cellule del midollo osseo, sono le cellule progenitrici del sangue. Esse possiedono la capacità di replicarsi continuamente e scegliere se diventare globuli rossi, globuli bianchi o piastrine.
Grazie alle loro potenzialità, rappresentano un possibile trattamento per malattie del sangue, come le leucemie e alcune malattie del sistema immunitario, le quali sono caratterizzate da un'insufficiente attività del midollo osseo.
Il prelievo delle cellule staminali ombelicali o placentari avviene subito dopo che un bambino è nato. Richiede il consenso dei genitori, ma non è rischioso, né per la madre né per il neonato.
La procedura è molto semplice e consiste nella conservazione, in una cella frigorifera apposita, del cordone ombelicale e/o della placenta.

Domande frequenti sulla donazione di sangue

La donazione di sangue è pericolosa?

La donazione di sangue non comporta alcun rischio per il donatore. Tutta la procedura, infatti, si svolge in assoluta sterilità e comporta il prelievo del proprio sangue.

Quanto tempo deve trascorrere tra due donazioni di sangue intero?

Almeno 12 settimane per l'uomo e almeno 16 per la donna. Tuttavia, a volte, non si fa alcuna distinzione tra maschi e femmine e si parla, per entrambi i sessi, di 90 giorni.

Quante donazioni di sangue si possono fare all'anno?

La frequenza annua varia in base al sesso. L'uomo non deve sforare le 4 donazioni all'anno, mentre la donna in età fertile non deve superare le 2 donazioni all'anno.

La donazione di sangue è controindicata per le donne?

No, non c’è alcun tipo di controindicazione, a patto che venga rispettata la frequenza annuale. Più di due donazioni all’anno, infatti, potrebbero provocare carenze di ferro ed emoglobina (anemia). Se una donatrice è soggetta a mestruazioni abbondanti, può sempre ricorrere alla plasmaferesi.

Perché è importante che ci siano tanti donatori?

Più donatori di sangue ci sono, più c'è sangue a disposizione per le trasfusioni a scopo terapeutico. Tuttavia, sarebbe limitativo dire che questo è l'unico vantaggio. Infatti, la possibilità di contare su tanti donatori garantisce una disponibilità maggiore di sangue diverso, appartenente anche a gruppi sanguigni rari.

Le associazioni per la donazione di sangue ricercano donatori periodici. Cosa vuol dire?

I donatori di sangue periodici sono quelli che si recano a o hanno intenzione di donare il sangue a intervalli regolari. Chi dona il sangue periodicamente è un individuo molto più controllato e molto più affidabile del donatore occasionale.
Le associazioni per la donazione di sangue cercano e si avvalgono di donatori periodici per garantire un servizio sicuro e tutelare le persone riceventi.
a cura del dr. Antonio Griguolo
http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/donazione-di-sangue.html


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