sabato 28 febbraio 2015

LIBRI: "Bioenergetica" di Alexander Lowen - Feltrinelli


"La bioenergetica è una tecnica terapeutica che si propone di aiutare l'individuo a tornare ad essere con il proprio corpo e a goderne la vita con quanta pienezza possibile. Questo risalto dato al corpo comprende la sessualità, che ne è una delle funzioni fondamentali. Ma comprende anche funzioni ancor più basilari come quelle di respirare, muoversi, sentire ed esprimere se stessi. Una persona che non respira a fondo riduce la vita del corpo. Se non si muove liberamente, limita la vita del corpo. Se non sente pienamente, restringe la vita del corpo. E se reprime la propria autoespressione, limita la vita del corpo."
Con queste parole Alexander Lowen definisce l'orizzonte del libro in cui fissa i criteri e gli scopi della sua disciplina terapeutica, dispiegandone i metodi e le pratiche corporee.
Così, se il processo di crescita dell'individuo per qualche verso si blocca, la bioenergetica può diventare "l'avventura della scoperta di se stessi" che permette di appropriarsi del proprio corpo e di risolvere quei sintomi psicosomatici che potrebbero affliggere l'esistenza.
Con una nota introduttiva all'edizione italiana di Luigi de Marchi.

AUTORE


LowenAlexander Lowen, (23 dicembre 1910 – 28 ottobre 2008) medico e psicanalista è direttore dell'Institute for Bioenergetic Analysis di New York.
Paziente ed allievo di Reich, coniò il termine di "bioenergia".
Lowen allargò gli scopi del lavoro sul corpo ed introdusse il lavoro bioenergetico a casa.
Anziché limitarsi alla sola pressione e manipolazione delle tensioni muscolari croniche, egli fece uso di alcune posizioni di stress che potevano aiutare queste tensioni a rilasciarsi. La prova evidente di questo ammorbidimento delle tensioni era l'insorgere, nei muscoli, di una fine vibrazione.
Lowen poté quindi osservare come i blocchi muscolari impedivano il libero scorrere dell'energia. Per esempio, un diaframma cronicamente contratto, come una strettoia, interrompeva l'onda respiratoria, provocando una respirazione superficiale. Come risultato diminuiva l'apporto di ossigeno ed il livello energetico calava. Questo modo superficiale di respirare è uno dei sistemi che noi usiamo per controllare le nostre emozioni. Per aiutare i pazienti a respirare meglio Alexander Lowen inventò il cavalletto bioenergetico.

domenica 22 febbraio 2015

POESIA: "Fido" di gfp



dorme il mio fido
la flebile fiamma riscalda il suo sonno
mi chiedo il sogno di questo candido
mentre io ammantato ricordo mio nonno

giornate tristi queste di febbraio
umide e uggiose
hanno fermato il mio baio
poche le uscite curiose

assente ascolto la scatola
racconti di vita assorbo
gustando spremuta agricola
osservo il mio canide ormai orbo 
gfp

sabato 21 febbraio 2015

LIBRI: "A Santiago con Celeste" di Giuseppina Torregrossa - Nottetempo editore


A Santiago con Celeste è il racconto di un viaggio di trecento chilometri, undici giorni, un lungo malumore e una sciarpa. Un percorso in cui l'autrice parte con uno zaino pieno e torna con uno zaino vuoto. Da Roma a Santiago, in treno, a piedi (ma anche in taxi), fermandosi in ostelli e rifugi, spa e piscine, il pellegrinaggio su una delle rotte classiche della cristianità di una scrittrice italiana che demitizza e rimitizza il cammino attraverso i suoi passi e quelli della sua amica Celeste. Celeste non dorme mai, parla continuamente, mangia chili di frutta e cammina troppo veloce, fino a quando, dato che il compagno di viaggio "non è quello che ti capita, né quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti ritrovi accanto", l'autrice e Celeste arrivano insieme a Santiago. L'intervallo tra quando si parte e quando si torna, diventa, come spesso fa il tempo, un intervallo spirituale, sentimentale e fisico, il paesaggio pensoso e divertito dall'insofferenza all'accoglienza. Si parte anche per cambiare umore.

LIBRI: "Diceria dell'untore" di Gesualdo Bufalino - Sellerio editore


Nel 1946, in un sanatorio della Conca d'oro – castello d'Atlante e campo di sterminio - alcuni singolari personaggi, reduci dalla guerra, e presumibilmente inguaribili, duellano debolmente con se stessi e con gli altri, in attesa della morte. Lunghi duelli di gesti e di parole; di parole soprattutto: febbricitanti, tenere, barocche - a gara con il barocco di una terra che ama l'iperbole e l'eccesso. Tema dominante, la morte: e si dirama sottilmente, si mimetizza, si nasconde, svaria, musicalmente riappare. E questo sotto i drappeggi di una scrittura in bilico fra strazio e falsetto, e in uno spazio che è sempre al di qua o al di là della storia - e potrebbe anche simulare un palcoscenico o la nebbia di un sogno... «Ingegnoso nemico di se stesso», finora sfuggito a ogni tentazione e proposta di pubblicare, uomo, insomma, che ha letto tutti i libri senza cedere a pubblicarne uno suo, Gesualdo Bufalino è con questa Diceria al suo primo libro. Scritta negli anni, come lui dice, «della glaciazione neorealista», questa contemplazione viene alle stampe in un tempo meno gelido, più sciolto e più libero perché sia giustamente apprezzata.

venerdì 20 febbraio 2015

POESIA: "Sono una parola" di Roberta La Placa

 

SONO UNA PAROLA

Sono una parola
Labbra erano la mia casa
Occhi mi guardavano
dritti nella mia pura essenza
Visi erano di fronte a me
Ero la traduzione simultanea di un pensiero
La mia voce veniva ascoltata.
Sono una parola
Le dita delle mani sono la mia casa
mi schiacciano su una tastiera
Lo schermo è il mio muro
che diventerà ponte
quando il tasto di invio
verrà premuto
Viaggio nel buio
prima di incontrare
nuovi occhi che mi leggeranno
sdraiata sullo schermo
senza voce.
Mi guardano e sorridono
Lo vedo solo io quel sorriso
Sapranno di quel sorriso
tra un minuto
tra un'ora
tra un giorno
o forse mai!

Roberta

POESIA: "I bimbi mai arrivati a Lampedusa" di Roberta La Placa



I BIMBI MAI ARRIVATI A LAMPEDUSA

Hai salutato i tuoi amichetti
Vado in Italia con mamma e papà
le stelle giocano nel cielo
la culla di Luna mi dondola
il cielo scoppietta con colorati fuochi d'artificio
Il mare ti stava portando via da quel cielo che sputa bombe
Sei salito su una barca
e sei sceso in una bara.

Roberta

POESIA: "L'estate ritorna nel cassetto" di Roberta La Placa



L'ESTATE RITORNA NEL CASSETTO

D'estate la spiaggia è la piazza del paese
Giorni di saluti finali
prima di rinfilarci nelle nostre vite


Roberta

POESIA: "Parole" di Roberta La Placa



PAROLE

Sotto ogni ombrellone ci sono parole
Parole sdraiate su libri
Parole di labbra
Parole dentro a un cellulare
che vorrebbero volare verso la stella piu' bella.

Roberta

POESIA: "Sono un sogno" di Roberta La Placa



 

SONO UN SOGNO

Sono un sogno
Di Notte comando io
Sono monello
Ti spavemto
Ti bacio vestito dall'uomo che ti scalda il cuore
Scappo via all'improvviso
Apri gli occhi
Mi cerchi
Non ci sono piú
Ti riaddormenti
Al mattino parli di me agli amici.
Non sono solo amico della Luna e delle stelle
Io ci sono anche quando il buio non c'è
Ci sono in ogni raggio di sole
In ogni pezzo di cielo
In ogni nuvola che fa i capricci
Cercami,
Fermami
Tienimi per mano
Creami
Costruiscimi come tu mi vuoi
Io ci sono quando tu sei sveglia.

Roberta

POESIA: "Acqua" di Roberta La Placa

 

ACQUA

Il mare si sta facendo baciare dall'acqua del cielo
Acqua nell'acqua
La pioggia fa l'amore con il mare

Roberta

mercoledì 18 febbraio 2015

LIBRI: Il Maratoneta di William Goldman - OscarMondadori


Babe, giovane studente di origini ebree, ha tre sogni nella vita: riabilitare la memoria del padre, suicida ai tempi del maccartismo; diventare un grande maratoneta; sposare la sua biondissima Elsa. Ma i suoi sogni crollano quando si vede morire tra le braccia, con un coltello nel ventre, il fratello Doc. Babe si trova presto coinvolto in una storia oscura, in cui si mescolano antisemitismo, avidità umana e antichi rancori. Dal libro è stato tratto il noto film con Dustin Hoffman.

LIBRI: Autorità e Individuo di Bertrand Russel - Longanesi


Un saggio che ripercorre, fin dalle prime civiltà umane, il rapporto tra lo stato e il singolo individuo, considerando anche i vari tipi di governo possibili.
Uno scritto interessante e attuale ma che spesso risulta ripetitivo.

mercoledì 11 febbraio 2015

LIBRI: Dave Eggers - L'opera struggente di un formidabile genio - OscarMondadori

Il romanzo di Dave Eggers L'opera struggente di un formidabile genio non è tanto un testo struggente quanto, piuttosto, ironico, divertente, riflessivo, amaro, cinico, metaletterario e postmoderno, e nei passaggi strappacuore, non molti, in realtà, forse rischia di essere quasi patetico o un po' troppo melenso, perdendo la fredda e quasi cinica ironia che caratterizza il resto del libro. Non è poi, certo, un'opera di formidabile genio, ma resta comunque una bella prova letteraria e una più che piacevole lettura. Delle vicende del ventenne Dave, che si ritrova improvvisamente a fare da genitore al fratellino di otto anni Toph, della sua famiglia e dei suoi amici ho apprezzato soprattutto i momenti di riflessione e confessione del protagonista, come la rivelazione al fratellino dell'imminente futuro pre-adolescenziale di mutazioni fisiche che lo attende (capezzoli che gli protruderanno in modo innaturale dal petto; capelli che gli si faranno intricati e selvaggi mentre si inspessiscono, scuriscono e arricciano; una feroce brufolosità che gli devasterà il viso); l'immagine del raccontare storie e dettagli della propria esistenza, anche intima, che non è altro che spogliarsi di una pelle come un serpente (ancora mutazioni), lasciandola a chiunque da guardare; il tema del rapportarsi con l'altro come una forma di cannibalismo e, insieme, offerta di cibo. - See more at: http://popfilosofico.blogspot.it/2013_08_01_archive.html#sthash.3uqr8qmY.dpuf
Il romanzo di Dave Eggers L'opera struggente di un formidabile genio non è tanto un testo struggente quanto, piuttosto, ironico, divertente, riflessivo, amaro, cinico, metaletterario e postmoderno, e nei passaggi strappacuore, non molti, in realtà, forse rischia di essere quasi patetico o un po' troppo melenso, perdendo la fredda e quasi cinica ironia che caratterizza il resto del libro. Non è poi, certo, un'opera di formidabile genio, ma resta comunque una bella prova letteraria e una più che piacevole lettura. Delle vicende del ventenne Dave, che si ritrova improvvisamente a fare da genitore al fratellino di otto anni Toph, della sua famiglia e dei suoi amici ho apprezzato soprattutto i momenti di riflessione e confessione del protagonista, come la rivelazione al fratellino dell'imminente futuro pre-adolescenziale di mutazioni fisiche che lo attende (capezzoli che gli protruderanno in modo innaturale dal petto; capelli che gli si faranno intricati e selvaggi mentre si inspessiscono, scuriscono e arricciano; una feroce brufolosità che gli devasterà il viso); l'immagine del raccontare storie e dettagli della propria esistenza, anche intima, che non è altro che spogliarsi di una pelle come un serpente (ancora mutazioni), lasciandola a chiunque da guardare; il tema del rapportarsi con l'altro come una forma di cannibalismo e, insieme, offerta di cibo. - See more at: http://popfilosofico.blogspot.it/2013_08_01_archive.html#sthash.3uqr8qmY.dpuf

domenica 1 febbraio 2015

LIBRI: L'arte di oziare di Seneca - Newton Compton Editori

Come la contemplazione non è assenza di attività, così la serenità non è mancanza di passioni, ma l’equilibrio armonico tra di esse.
L’otium era, per i Romani, il riposo dalle pratiche consuete e come tale includeva anche la vita contemplativa. Giustificando il suo ritiro dalla politica, Seneca sostiene nel De otio che la contemplazione è pur essa un’azione. Noi aggiungeremmo che è l’azione per eccellenza, perché contempla tutte le azioni, nel duplice senso di “osservare” e “contenere”. Nel De tranquillitate animi, poi, vedremo che la serenità non esclude la partecipazione alla vita attiva e anzi in certi casi (stati di ansia, malinconia, noia) si può conseguire proprio nell’impegno sociale.

De otio - De tranquillitate animi
Edizioni integrali con testo latino a fronte
Cura e traduzione di Mario Scaffidi Abate