domenica 28 febbraio 2016

LIBRI: La regina della casa di Sophie Kinsella - Mondadori


La Regina della Casa", di Sophie Kinsella, Ed. Mondadori è un libro dall'apparenza leggera, uno di quei libri che puoi leggere senza tanto impegno, giusto per rilassarti, magari nel periodo delle ferie o quanto ti senti stressato...
In realtà, ci si rende conto, man mano che la trama incalza, che è un libro sulla necessità di prendersi del tempo per se stessi, per meditare sulle proprie scelte, sui propri desideri, sulle cose che contano davvero. Un libro che analizza i sentimenti e gli restituisce la giusta dimensione nella vita di tutti i giorni...
Una storia che appartiene ad ognuno di noi, a chi ha bisogno di rallentare. Di trovare se stesso. Di innamorarsi. Di cominciare finalmente a vivere. 
La protagonista, Samantha, a soli ventinove anni è la star di un noto studio legale di Londra. Pochi minuti di una sua consulenza valgono una fortuna. Lavora giorno e notte ed è tutta concentrata sulla carriera. Ma proprio mentre aspetta con ansia di essere nominata socio si accorge di aver commesso un errore che le costerà il posto. Sconvolta, fugge dall'ufficio e si ritrova in aperta campagna con il cuore in tumulto. Chiede informazioni in una splendida casa e per un malinteso viene scambiata dai proprietari per una delle candidate al posto di governante. E viene assunta, senza che i suoi datori sappiano che Samantha è sì una ragazza dal quoziente intellettuale stratosterico, ma non ha la più pallida idea di cosa significhi tenere in ordine una casa...
Nello stile inimitabile di Sophie Kinsella, una nuova e adorabile commedia romantica che oltre a commuovervi, vi farà morire dal ridere!

mercoledì 24 febbraio 2016

Mtb, grifoni e santuari: i trek del weekend

Mtb Mtb
Le passeggiate in bici e mountain bike, i sentieri più suggestivi delle Madonie, dell'Etna e quelli dei Nebrodi nei luoghi popolati dai grifoni. Per gli amanti della natura ecco i trekking più belli del weekend.

Nebrodi in Mountain Bike

Iniziamo dalle due ruote per un percorso dedicato alle mtb che si volgerà domenica in territotio di Caronia, sui Nebrodi. Si tratta di un percorso ad anello in cui si mischiano asfalto e sterrato che toccherà il paese di Caronia e scenderà a valle seguendo il corso del torrente che prende il nome del paese. Dalla famosa Dorsale dei Nebrodi al mare, sarà una pedalata contraddistinta da bellissimi panorami. Organizza l'associazione I Nebrodi: Info e dettagli: info@inebrodi.it 348/5431229 (Alessandro Licciardello)

Verso le vette delle Madonie

Sulle Madonie sono in programma due giorni di attività dedicate agli amanti delle alte quote. Per sabato 27 febbraio è in programma una salita notturna a Pizzo Carbonara a quota 1979 sul livello del mare. Il giorno successivo, 28 febbraio, potrete invece camminare alla volta del famoso santuario della Madonna dell'Alto e dominare così, le Petralie. Informazioni e prenotazioni: Giovanni NIcolosi 3397727584 – Vincenzo Scavuzzo 3473237734 - info@madonieoutdoor.it

Etna, sulla schiena dell'asino

Sull'etna, in compagnia di Walking Eolie & Sicily, potrete vivere uno dei sentieri più famosi del vulcano: quello della schiena dell'asino. Un percorso non particolarmente impegnativo ma vario nel percorso. E' previsto un pranzo a sacco ed una chicca: la guida Giusi Murabito impasta a mano buonissimi biscotti che potrete degustare al termine della camminata. Partenza da Catania, uscita Paesi Etnei ore 0830 o Nicolosi ore 9. Per informazioni chiamare al 3496419964 o scrivere a info@walkingeolie.com.

Weekend sui Nebrodi fra laghi e grifoni

Chi vuole dedicare l'intero weekend alla natura potrà invece farlo in compagnia di Attilio Caldarera e di Vai col Trekking Sicilia. Sabato è in programma una camminata invernale alla volta del lago Maulazzo, lo specchio d'acqua che spesso si gela durante il periodo invernale regalando scorci unici. Il giorno dopo, domenica 27, potrete invece affrontare il sentiero Valle dei Grifoni che parte dal suggestivo borgo di Alcara Li Fusi. Rocca Traora e i suoi paesaggi dolomitici saranno l'obiettivo da raggiungere. Potrete liberamente scegliere di partecipare anche ad una sola delle due escursioni in programma nel weekend. Info: Attilio Caldarera, 349 7362863, attiliocaldarera@gmail.com.
fonte: 

Museo Gemmellaro, viaggio nella preistoria

Lo scheletro di Thea Lo scheletro di Thea ph. SiciliaWeekend
Se sin da piccoli avete sognato e giocato con la Preistoria, se siete affascinati dall'arrivo dell'Uomo sulla Terra ed eravate incantati dagli abissi marini...il museo geologico Gemmellaro è quello che fa per voi. Perché qui, la Storia della bella Sicilia parla attraverso i suoi piccoli protagonisti: dalle conchiglie alle rocce fino all'esemplare di razza umana più antico trovato nell'isola.
Un viaggio lungo milioni di anni su tre piani e attraverso migliaia di meravigliosi reperti, silenziosi testimoni di un racconto che affascina reperto dopo reperto.

Il percorso espositivo del museo Gemmellaro

Il museo contiene oltre seicentomila reperti sulla storia geologica dell'isola, e non solo . Sono anche custditi oltre mille esemplari sui quali si sono poi formate la nuove specie, detti olotipi. Un viaggio quindi, nella scienza e nell'evoluzione della nostra isola. Dal piano terra al secondo piano, il museo Gemmellaro ospita in nove stanze la preistoria siciliana. Un percorso che inizia quando la Sicilia era soltanto un meraviglioso e ricchissimo fondale marino e finisce con l'arrivo dell'Uomo sull'isola. 

LA SALA BURGIO. A piano terra, la prima sala che vi accoglierà è la Burgio. È qui che tantissime vetrine ospitano non sono le rocce di diversi vulcani siciliani, dall'Etna alle Eolie, ma anche diversi reperti fossili di conchiglie e organismi vegetali ed unicellulari. Una chicca da non perdere sono le due vetrine dedicate alla famigerata isola Ferdinandea: qui potrete vedere non solo un meraviglioso acquerello che la ritrae, ma ammirare soprattutto reperti originali dell'epoca: dai lapilli alle ceneri. Sempre qui si può vivere un'esperienza particolare: sentirsi all'interno...di un vulcano! Con tanto di rumori e immagini...da provare.
AL PRIMO PIANO...SOTTOMARINO. È qui che ci aspetta la preistoria siciliana, quando l'isola era uno splendido fondale marino: per questo in Sicilia non sono mai arrivati i grandi dinosauri! In compenso ritroviamo invece una serie di curiosissime conchiglie di altrettanto particolari animali esistiti tra i 300 e i 250 milioni di anni fa, e provenienti dalla valle del Sosio. Ad aiutarvi nel vivere al meglio questa esperienza ci sono delle meravigliose ricostruzioni del fondale e dei suoi abitanti, persino a grandezza naturale. Un esempio? Il suggestivo modello di un'ammonite con diametro di circa un metro, che non vi stupirà soltanto per la sua forma, ma anche perché potrete “spiare” la sua conchiglia e capirne la sofisticata tecnologia. Una piccola curiosità: è proprio dall'ammonite che proviene il famigerato rosso ammonitico. Molti lo conosceranno di vista, alcuni di nome: il rosso ammonitico è in effetti il materiale di cui è fatta la meravigliosa scalinata di Palazzo dei Normanni a Palermo. È un tipo di calcare su cui si sono depositati un gran numero di conchiglie di ammoniti, dando un caratteristico ed elegantissimo colore rosso : guardando con attenzione vedrete chiaramente le linee delle conchiglie. Oltre ai reperti fossili, il primo piano ospita un'ampia selezione di minerali risalenti al Messiniano, cioè a 7 milioni di anni fa. Dallo zolfo al salgemma, dal gesso alla celestina non mancherete di stupirvi. Una particolarità è il cristallo di gesso che contiene una goccia d'acqua dell'antico mar Mediterraneo.
SALA DELL'UOMO. Sempre al primo piano, è possibile fare un piccolo viaggio nel tempo: entrando nella sala dell'Uomo si prova un grande senso di meraviglia e rispetto. Meraviglia per la ricostruzione di una grotta preistorica (con tanto di abitanti!) e rispetto per Thea. Thea è il primo ritrovamento umano in Sicilia: aveva trent'anni, era alta circa 1,65 e, dagli studi, doveva essere una personalità molto rispettata della sua comunità. È stata ritrovata nella grotta di San Teodoro ad Acquedolci, nella provincia di Messina.
LA SALA DEGLI ELEFANTI. È qui che vengono custoditi gli esemplari di animali che hanno vissuto nella nostra bella isola tra 500 e 120 mila anni fa: non solo la fauna di monte Pellegrino, composta soprattutto di conigli e piccoli roditori, ma anche animali un po' più...ingombranti: ippopotami, elefanti e cervi. Interessante, a tal proposito, la mandibola di elefante ritrovata in pieno centro a Palermo: nel 1932, durante gli scavi per il canale di Passo di Rigano, venne rinvenuta proprio all'altezza dell'elegante Giardino inglese.
LO STRANO CASO DEL CICLOPE. La Sicilia si popola quindi di ippopotami, cervi, uri (gli antenati del bue) ed elefanti nani. Molti secoli dopo, i Greci avrebbero ritrovato i loro resti credendoli ciclopi. Infatti, credevano erroneamente che la cavità presente al centro del cranio, che ospita l'attaccatura della proboscide, fosse invece quella orbitale. Da qui la nascita della leggenda dei mostri con un occhio solo.

La storia del museo Gemmellaro di Palermo

Per conoscere veramente la storia del museo geologico Gemmellaro dobbiamo andare alla fondazione della Regia Accademia degli Studi, creata nel 1779 per volre di re Ferdinando I di Borbone. Successivamente, nel 1838, fu Pietro Calcara in qualità di conservatore, a riordinare la copiosissima collezione del Gabinetto di Scienze Naturali : è questo il primo nucleo del museo. Poco prima dell'Unità d'Italia, nel 1860, arriva a Palermo Gaetano Giorgio Gemmellaro, figlio di Carlo, noto naturalista e geologo catanese. È grazie a Gaetano che il museo diventa in breve tempo uno dei più prestigiosi, secondo solo al British Museum di Londra. È Gemmellaro a fare la scoperta di fossili dell'era Paleozoica nella valle del fiume Sosio (Alcamo, Trapani), che sono la chiave di volta per ricostruire la parentela genetica degli ammoniti, comparandoli con altri provenienti dal Texas, dalle Alpi e persino dal Tibet. Gemmellaro gestisce il museo fino al 1904. Ed è solo nel 1911 che il museo si attrezza di una vera e propria sede: è proprio all'interno del Gabinetto di Storia Naturale, all'interno della casa dei Padri Teatini di via Maqueda a Palermo, dove oggi è la sede della facoltà universitaria di Giurisprudenza. A disturbare e a danneggiare il museo interviene il terremoto del 1941 prima e i bombardamenti del '43 poi: a subire danni non è solo la sede museale, ma anche alcune collezioni. Il museo chiude i battenti nel 1965 e la sede viene utilizzata per altri scopi. In quanto ai reperti, vengono messi ad “aspettare” in alcune casse e custoditi in magazzini di fortuna. Negli anni '70 la svolta: l'istituto di Geologia trova posto in via Tukory (attuale sede del museo) e la collezione viene riallestita. Nel 1975, il paleontologo Enzo Burgio rilancia l'allestimento e riapre il museo alla cittadinanza solo tre anni dopo. Nel 1985 il museo verrà del tutto completato e diventa una sezione del dipartimento di Geologia e Geodesia. Il museo è oggi legato all'Università degli Studi di Palermo e fa parte del dipartimento di Scienze della Terra e del Mare.
INFORMAZIONI UTILI
Museo Geologico Gemmellaro - Corso Tukory 131, Palermo. Tel.: 09123864665 / 09123864690/91 - email: mgup@unipa.it
Orari di apertura: da lunedì al venerdì 9:00-13:00/ 15:00-17.00 Sabato: 9:00-13:00. Domenica chiuso
Ingresso: intero 4 €, ridotto 3 € Visite guidate per gruppi e scolaresche (per le scolaresche la prenotazione è obbligatoria)
fonte: http://siciliaweekend.info/sw/cultura/item/2752-museo-gemmellaro-di-palermo,-viaggio-nella-preistoria.html

sabato 6 febbraio 2016

LIBRI: Bush contro l'America di Molly Ivins & Lou Dubose - Piemme

 
Un viaggio in America governata dal presidente Bush, dove i poveri siano diventati più poveri e i ricchi più ricchi, servizi sociali e libertà civili sono stati tagliati ben più delle tasse.

giovedì 4 febbraio 2016

Rafting, discesa lungo il fiume Pollina

Rafting sulle Madonie Rafting sulle Madonie ph. Madonie Outdoor
Il giubbotto è ben allacciato, le pagaie salde nella stretta delle mani. Si sale a bordo e via per fare rafting in Sicilia: lungo il fiume Pollina.
Il corso d'acqua che si districa tra i territori di San Mauro Castelverde, Pollina e Castelbuono, sulle Madonie, è stato infatti teatro di prova di una discesa di rafting che aprirà la strada alla fruizione da parte dei turisti.
Ma bisognerà aspettare che il livello dell'acqua sia ancora più alto, spiega la guida di rafting Giovanni Nicolosi, che ne curerà le discese con l'associazione Madonie Outdoor. Tempi previsti? Se la neve o le piogge saranno abbondanti, già dall'inizio di marzo si potranno percorrere gli otto chilometri del percorso come si fosse a bordo di uno scivolo naturale.
Si parte dalla Gole di Tiberio, altro luogo che si può esplorare in gommone nel periodo estivo, e si scende giù affrontando parecchie rapide che regalano a chi è a bordo un'emozione forte.
L'adrenalina scorre e intanto non ci si ferma di remare. Le pietre levigate del corso d'acqua affiorano chiaramente indicando la strada da seguire. Si attraversa anche il canyon in cui nidifica l'aquila reale.
Per avere informazioni sulle discese in rafting o sulle altre attività all'aria aperta da poter fare sulle Madonie sia nel periodo invernale che in quello estivo potete contattare Madonie Outdoor ai seguenti numeri Giovanni Nicolosi 3397727584 - Vincenzo Scavuzzo 3473237734 (altre attività).
fonte: http://siciliaweekend.info/sw/natura/item/2729-rafting-in-sicilia,-discesa-sulle-madonie-lungo-il-fiume-pollina.html

Milazzo e Tindari, weekend con vista mare

Capo Milazzo Capo Milazzo ph. SiciliaWeekend
Come una lingua di terra che sembra voler assaggiare il gusto del mare, unita a promontori da cui il paesaggio appare ancora più bello. Sono Milazzo e Tindari, due luoghi di Sicilia perfetti per un weekend con vista mare.
Due giorni sono sufficienti per assaporare tutto ciò che questi luoghi offrono: culture millenarie sotto forma di castello, chiese e palazzi a Milazzo; natura delicata e protetta come i laghetti di Marinello a Tindari e sapori semplici ma genuini per un pasto come ciliegina sulla torta.

Weekend in Sicilia, Milazzo

La prima tappa del weekend lungo la costa tirrenica di Sicilia è Milazzo. Provate ad arrivare di mattina e dirigetevi direttamente verso Capo Milazzo costeggiando il porto. Vi raccomandiamo però una breve sosta nello slargo che precede le banchine. Da lì avrete una bellissima vista sul mare, sul castello e sull'intero promontorio. Il sole sarà a favore ed il luogo merita uno scatto fotografico.
Seguite le indicazioni e dirigetevi lungo la strada panoramica sino al parcheggio. La strada è facile anche per chi si muove in bicicletta. Davanti ai vostri occhi si aprirà uno scenario magico. La grande spiaggia di ponente e le Eolie in bella vista.
Troverete le indicazioni di una chiesetta scavata nella roccia e utilizzata da Sant'Antonio da Padova come rifugio nel 1221. Risalite i gradini e scegliete il percorso che più vi si addice. Avrete infatti la possibilità di scendere giù e costeggiare l'intero tratto di costa su un sentiero battuto o dirigervi verso il faro e la punta estrema del Capo, per ammirare la bellezza del laghetto di Venere.
Sarete guidati da ulivi secolari che accompagneranno i vostri passi sino ai gradini che vi porteranno giù in maniera rapida e non troppo faticosa se siete abituati a camminare. Il percorso può essere affrontato senza problemi anche dai bambini. Un laghetto dalle acque turchesi, chiamato di Venere, sarà lì ad attendervi, per un bagno o una carezza. Le Eolie si staglieranno davanti ai vostri occhi e a separarvi ci sarà soltanto il mare.
Dedicate il pomeriggio alla visita a piedi del centro storico, ricco di palazzi nobiliari e chiese seicentesche dalle incredibili facciate. Non tralasciate di perdervi tra le viuzze delle case costruite proprio sotto il castello. Vicoli colorati e palazzi ben curati faranno da sfondo. Infine dedicate il tramonto alla visita del maestoso castello. Ascoltate il cantastorie che vi intratterrà con le sue maschere e poi dirigetevi verso l'atrio con il pozzo, la sala dal gigantesco camino e la torre: vi aspetta un paesaggio mozzafiato e surreale. Di sera, infatti, luccicano le centinaia di luci della vicina raffineria.
Per concludere, potrebbe essere affascinante una passeggiata sul lungomare e la sosta su una delle decine di panchine su cui si riversano i milazzesi pe guardare le onde illuminate dalla luna.

Weekend in Sicilia, Tindari

L'indomani svegliatevi di buon'ora e imboccate l'autostrada in direzione Palermo. Uscite a Falcone e dirigetevi verso la riserva dei Laghetti di Marinello. Una mountain bike è ideale per avventurarsi in questa area umida di Sicilia fra le cui acque vedrete innumerevoli uccelli migratori. Un paradiso per gli appassionati di birdwatching. Anche a piedi la passeggiata sarà piacevole.
Vicino ad uno dei laghetti sotto il costone roccioso del santuario di Tindari c'è una galleria scavata nella roccia che i vostri figli saranno felici di attraversare. Alla fine della passeggiata un bagno a mare, se volete, e di nuovo in macchina per un'altra vista mozzafiato: quella offerta dal promontorio del santuario della Madonna nera di Tindari e dalla sua zona archeologica. Da non perdere il teatro greco che si affaccia sul mare. Per una foto perfetta scendete verso il bar che si trova all'angolo della piazza, il panorama sarà davvero unico.

Milazzo e Tindari, dove dormire e mangiare

Per dormire scegliamo Milazzo ed un B&B che è stato eletto fra i migliori al mondo in una classifica internazionale. Si chiama Re Umberto, ne parliamo nel dettaglio qui, ed il suo simbolo sono proprio i baffi del re. Pulizia, posizione, bellezza degli interni e professionalità ne fanno il luogo giusto per questo tipo di viaggio.
Per mangiare bene ci spostiamo invece a Tindari, proprio di fronte alla strada che dal parcheggio riporta alla statale. Il locale si chiama Pane e Vino ed è gestito da una famiglia che ha a cuore i sapori della tradizione. Dagli animali della loro azienda agricola nascono ottimi formaggi e salumi di primissima qualità. Una grigliata mista a base di maiale nero (o normale a seconda di quello che è stato macellato) metterà tutti d'accordo in quant a genuinità e sapori. Vecchio vino di casa che non dà alla testa e qualche altra specialità dei Nebrodi ne fa davvero un posto da non perdere. I posti così, in Sicilia, si contano sulle dita di una mano.
INFORMAZIONI UTILI
Re Umberto b&b – Milazzo via Umberto I, 95 - (+39) 090.9224291 (+39) 347.6303809 reumbertobed@gmail.com
Pane e Vino – locanda – Tindari via Manzoni, 82 – (+39) 330.559933
fonte: http://siciliaweekend.info/sw/cultura/item/2736-milazzo-e-tindari,-weekend-in-sicilia-con-vista-mare.html